regione e/r due nuovi bandi per le imprese


bologna 17 maggio – Quindici milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere gli imprenditori che investono e si innovano. Inoltre saranno premiate le aziende che creeranno posti di lavoro a tempo indeterminato. Con 10 milioni di euro, vengono finanziate l’innovazione nelle imprese e le reti d’impresa. Altri 5 milioni sono destinati a sostenere la nascita di nuove imprese. I bandi sono stati approvati ieri dalla Giunta regionale.La Regione Emilia-Romagna punta a supportare i processi di cambiamento tecnologico e organizzativo, attraverso il sostegno a progetti realizzati da singole imprese o da raggruppamenti di imprese, al fine di favorire l’acquisizione di know-how tecnologico ed organizzativo:la finalità è quella di consentire un salto qualitativo alle singole aziende e alle loro aggregazioni in rete, incentivando progetti di investimento in innovazione tecnologica.I progetti che saranno finanziati dovranno favorire processi di specializzazione produttiva ed erogazione di servizio finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. Inoltre dovranno essere funzionali all’innovazione sia di prodotto/servizio che di processo e favorire ricadute positive sull’occupazione delle imprese in termini di lavoro durevoli e di qualità.«La Regione – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività Produttive Gian Carlo Muzzarelli – è al fianco delle imprese impegnate ad innovarsi. Con questa misura si finanziano Pmi per promuovere crescita e sviluppo competitivo. I progetti devono assicurare innovazione, e abbiamo previsto incentivi per chi assume a tempo indeterminato. Particolare attenzione viene assicurata all’imprenditoria femminile ed all’imprenditoria giovanile. La ripresa economica si deve accompagnare alla ripresa dell’occupazione, stabile, non precaria e di qualità».Possono presentare domanda le Pmi singole (compresi consorzi, società consortili e società cooperative), le Ati (Associazioni temporanee di tmprese tra piccole e medie imprese già costituite o non ancora costituite) e raggruppamenti di Pmi formalizzati in “contratto di rete” (già costituiti o non ancora costituiti).Il contributo massimo che può essere concesso per ogni progetto è di 150 mila euro, pari ad una misura massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile. E’ prevista una maggiorazione, fino ad una misura massima del 10% della spesa ritenuta ammissibile, per i progetti che prevedono un incremento occupazionale (con contratti a tempo indeterminato) nell’impresa beneficiaria.Possono essere finanziamenti investimenti per innovazione tecnologica; innovazione di servizio; innovazione organizzativa; innovazione del prodotto; innovazione dei processi produttivi, con particolare riferimento all’energia; sicurezza dei luoghi di lavoro; innovazione commerciale; transizione alla tecnologia digitale.Altri cinque milioni di euro vengono assicurati per la creazione di nuove imprese, anche in questo caso con particolare attenzione alle imprese create da giovani, da donne, o che abbiano caratteristiche innovative ed assicurino nuova occupazione.«Vogliamo rimettere in moto l’economia, in un momento in cui la ripresa c’è ma è ancora debole. Sollecitiamo – ha concluso Muzzarelli – le imprese a mettersi in rete e trovare sinergie e risposte comuni per nuovi livelli di economia di scala».Per essere finanziati, infatti, i progetti – che riceveranno un contributo in conto capitale sino a 150 mila euro, e comunque non superiore al 50% – devono favorire la creazione di nuove imprese anche innovative e favorire ricadute positive sull’occupazione delle imprese in termini di lavoro durevoli e di qualità.Per presentare domanda gli imprenditori hanno tempo sino al 31 dicembre 2012 per quanto riguarda il bando ‘nuove imprese’. Invece per quanto riguarda il bando ‘innovazione e reti’ le domande possono essere presentate dal 1 luglio sino a fine luglio 2011. Un apposito sportello guiderà gli imprenditori che vorranno accedere alle opportunità fornite dai due bandi.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet