CNA LANCIA “PROGETTO CLOUD”


BOLOGNA 17 DICEMBRE Andare oltre la crisi investendo sulla competitività dei sistemi produttivi locali. La scarsa propensione all’innovazione e la difficoltà a reggere la competizione sui mercati esteri sono due grandi problemi che affliggono le piccole e medie imprese. Contribuire a superare questo gap anche grazie ad azioni comuni a livello europeo, è l’obiettivo che si è posto il progetto CLOUD (Clusters Orientation Up-to-date technologies and models for common Development). Bologna ha ospitato il meeting di avvio del Progetto, che si svilupperà in due anni di intensa attività nell’accompagnare le Pmi verso l’innovazione e la conquista di nuove nicchie di mercato per concludersi nell’agosto 2014.Si tratta di un progetto europeo che vede CNA Emilia Romagna come lead partner e che annovera istituzioni locali, università e centri di ricerca di altri 10 Paesi dell’Europa sud orientale. Oltre l’Italia, Grecia, Romania, Austria, Bulgaria, Ungheria, Slovenia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Albania. Per ciascun Paese verranno individuati due sistemi produttivi locali e su questi saranno sviluppate attività di ricerca. Con il progetto CLOUD si attiverà una collaborazione transnazionale attraverso la quale creare progetti comuni basati sull’innovazione, con particolare attenzione all’introduzione e applicazione delle tecnologie ICT. CLOUD si propone di accrescere la competitività delle piccole imprese di questa area geografica, favorendo la creazione di cluster, dove le imprese possano collaborare tra di loro in progetti basati sull’innovazione, abbattendo altresì costi di investimento che, alternativamente, le imprese avrebbero dovuto sostenere in modo individuale. Questo contenimento di spese potrà consentire loro di posizionarsi più facilmente sui mercati internazionali, offrendo così alle aziende una chance in più in termini di maggior competitività su nuovi mercati e conseguentemente incrementare i livelli di produzione e occupazione. “Ci troviamo di fronte ad una grande opportunità – spiega Paolo Govoni, Presidente di CNA Emilia Romagna – Avremo due anni di attività che consentiranno alle nostre imprese di “contaminarsi” con aziende di altre regioni europee, scambiare buone prassi ed esperienze consolidate tra i maggiori casi di successo nostri e degli altri partner che lavoreranno con noi. In sostanza attraverso questo progetto ci proponiamo di definire politiche di successo per lo sviluppo di sistemi produttivi locali nel sud est europeo, che possano essere condivise e trasferite tra le varie realtà dei 10 Paesi coinvolti”. Altro elemento che sta molto a cuore a CNA, è la creazione di un partenariato stabile e duraturo per la gestione dei cluster tra attori pubblici e privati presenti sul territorio e coinvolti nel progetto.Le aspettative sono alte. Attraverso CLOUD, CNA Emilia Romagna si propone di raggiungere almeno quattro risultati importanti. Il primo è quello di dar vita ad una strategia transnazionale condivisa da tutti i partner per favorire lo sviluppo delle Pmi dell’Europa sud-orientale attraverso il loro coinvolgimento in cluster orientati all’innovazione. Il secondo è quello di dar vita ad un incremento di posti di lavoro in ricerca e sviluppo e ad un miglioramento dell’efficienza innovativa presso le piccole e medie imprese che operano in Emilia Romagna in particolare nei distretti del legno-arredo e del turismo, settori che anche la recente rilevazione congiunturale effettuata da TrendER (l’Osservatorio regionale di CNA e BCC) ha segnalato in seria difficoltà con una forte perdita di commesse e fatturato. Il terzo risultato atteso è la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo delle imprese innovative che possa fungere da volano per l’arrivo di ulteriori investimenti. Diventa quindi strategico incrementare la “cultura digitale” oggi ancora carente nelle micro e piccole imprese. Infine, la collaborazione tra imprese tradizionali e imprese ICT, quale efficace leva per introdurre innovazione. “Agganciando l’innovazione, specie in ICT – sottolinea Govoni – si può far “virare” la produttività, determinando così un aumento di commesse e fatturato”. Infine, attraverso CLOUD si attiverà una forte relazione con le università e i centri per l’innovazione per individuare le traiettorie di ricerca applicata più appropriate.

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