Unipol/Fonsai: per fusione a 4 potrebbero servire aumenti fino a 2 mld


BOLOGNA 17 GENNAIO -Il progetto di messa in sicurezza e rilancio di Premafin e della controllata FonSai, descritto nella lettera d’intenti di Unipol della scorsa settimana, e’ un percorso a tappe che si snoda attraverso tre aumenti di capitale che riguarderanno le due societa’ della famiglia Ligresti e la stessa compagnia bolognese.Lo schema dell’operazione messo a punto da Unipol prevede che, per prima cosa, la societa’ guidata da Carlo Cimbri acquisisca il controllo di Premafin rilevandone il 51% dalla famiglia Ligresti per poi lanciare un’Opa totalitaria sulla cassaforte che controlla FonSai. Successivamente Unipol promuovera’ una ricapitalizzazione per dotare Premafin dei mezzi necessari a sottoscrivere l’aumento di capitale da 750 mln di FonSai per la propria quota del 35%. Contestualmente, anche la compagnia bolognese rafforzera’ il proprio patrimonio e il passaggio finale sara’ una fusione a quattro: Premafin, FonSai, Milano Ass. e Unipol Ass.L’unica forchetta numerica di cui al momento si ha certezza e’ quella riguardante l’aumento di capitale di FonSai, con una ricapitalizzazione che il Cda del 23 dicembre scorso ha previsto tra i 600 e i 750 mln euro (circa 3 volte la capitalizzazione della compagnia alla data di ieri, pari a 237 mln).Per aderire pro quota a tale rafforzamento patrimoniale Premafin avrebbe bisogno di 260 mln. Probabile quindi che l’aumento della holding possa essere nell’ordine di 250-300 mln (piu’ del doppio della capitalizzazione di ieri, pari a 139 mln).Infine anche Unipol, prima di procedere alla fusione a quattro, avra’ bisogno di dotarsi delle risorse necessarie per mantenere un coefficiente di solvibilita’ adeguato. Secondo gli analisti di Intermonte la compagnia bolognese avra’ bisogno di circa 700-800 mln (il doppio dell’attuale capitalizzazione, pari a 393 mln).Tirando le somme sui numeri di questi rafforzamenti patrimoniali, sulla base delle parti basse delle forchette l’ammontare complessivo che le societa’ chiederanno agli azionisti sara’ pari a circa 1,55 mld (600 mln per FonSai, 250 per Premafin e 700 per Unipol) mentre, guardando alla parte alta, questa cifra potrebbe salire fino a 1,85 mld (750 per FonSai, 300 per Premafin e 800 per Unipol) se non addirittura a 2,05 mld qualora l’aumento di capitale della compagnia bolognese, come sul mercato qualcuno ipotizza, possa essere vicino al miliardo di euro.FonSai dovrebbe essere la prima a svelare l’effettivo ammontare della ricapitalizzazione nel Cda del 27 gennaio prossimo.

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