bo 16/5/20011 CLF CHIUDE BENE IL 2010 E INVESTE PER COMPETERE NEI GRANDI LAVORI FERROVIARI


bologna 16 maggio Un campione nazionale, un pezzo di made in Italy vincente che vuole continuare a vincere anche sul grande scenario internazionale. È questo il piano di lavoro per C.L.F., la Costruzioni Linee Ferroviarie di Bologna che ha chiuso il 2010 con un bilancio ancora in terreno positivo e guarda ai prossimi anni in ottica di consolidamento delle potenzialità, risorse umane e macchine, per rimanere ai massimi livelli del settore e poter competere non solo in Italia ma anche all’estero.“I lavori all’estero rimangono la nostra linea di crescita più importante – spiega l’amministratore delegato Enrico Peola – ma il bilancio 2010 risente del mancato avvio di alcuni importanti cantieri nell’area del Nord Africa. Nel 2011 lo stato di tensione che stiamo vivendo non favorirà certamente l’avvio di grandi infrastrutture ferroviarie come quelle che ci vedranno impegnati nei prossimi anni in Algeria ed in altri Paesi dell’area Mediterranea e dell’Est Europa. La crisi si sente ancora e manca una vera ripresa della capacità di investimento. Noi invece continueremo a investire, perché C.L.F., con le Società controllate AR.FER., S.I.F.EL. e T.E.S., è un esempio del made in Italy che può guardare al futuro”.Enrico Peola e il presidente di C.L.F. Mauro Casoli hanno presentato all’assemblea dei soci il bilancio 2010 della capogruppo C.L.F. (UNIECO di Reggio Emilia al 60% e il Gruppo olandese Strukton Rail al 40%) che evidenzia un fatturato di circa 58 milioni di euro: “È un dato in miglioramento rispetto al 2009 – conferma Peola – e questo significa che al mancato avvio di alcune importanti commesse all’estero abbiamo ovviato con lavori in Italia. Lavori che continueranno anche nel 2011”.Il bilancio di C.L.F. conferma la capacità di produrre redditività, e l’utile netto si attesta a 2,8 milioni. A livello di Gruppo, C.L.F. nel 2010 ha fatturato 118 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2009. Il budget 2011 di C.L.F. e delle imprese controllate segna, dal punto di vista del fatturato, una contrazione a 104 milioni, rispetto ai 115 milioni del 2010, ma la previsione è di una chiusura in utile.“Rispetto al piano poliennale C.L.F. traguardato al 2012 – commenta il presidente Mauro Casoli – la Società dimostra una buona capacità di tenuta, nonostante variabili geopolitiche non irrilevanti. I tempi di realizzazione di alcune opere all’estero e in particolare nell’area del Nord Africa slitteranno, ma su quel mercato noi confermiamo il nostro interesse”.A livello operativo, il team di tecnici di C.L.F., AR.FER. e S.I.F.EL. è al lavoro sul passante ferroviario di Genova (con il Consorzio Eureca che comprende anche CMB di Carpi e UNIECO di Reggio Emilia) e sul passante di Bologna che porterà alla nuova stazione dell’Alta Velocità. All’estero sono in fase di completamento in Bulgaria i lavori per la nuova linea Orient Express e anche in Montenegro i cantieri avanzano. A livello nazionale, alla Metro C di Roma si abbinano importanti lavori al Sud per conto delle FS.

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