GRUPPO UNIPOL: APPROVATO IL BILANCIO 2011. NEL RAMO DANNI SUPERATI I TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE AL 2012 CON UN ANNO DI ANTICIPO


BOILOGNA 16 MARZO Il Consiglio di Amministrazione di Unipol GruppoFinanziario S.p.A., riunitosi in data odierna, ha approvato il bilancio consolidato relativoall’esercizio 2011 e il progetto di bilancio di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. 2011.BILANCIO CONSOLIDATOL’esercizio 2011 è stato caratterizzato da un favorevole andamento della gestioneindustriale assicurativa che, nel comparto Danni, ha già ottenuto il superamento degliobiettivi di marginalità tecnica del Piano Industriale previsti al 2011 e 2012. In uncontesto di mercato che permane poco favorevole, sono stati ottenuti positivi risultatianche nella gestione del comparto Vita – con un soddisfacente risultato in termini diraccolta – e nel comparto bancario, dove la gestione industriale si è concentrata sullafocalizzazione dell’attività verso i segmenti core rappresentati dal retail e dalle PMI.“I risultati con cui il Gruppo Unipol chiude il 2011 migliorano le previsioni”, ha dichiaratol’Amministratore Delegato Carlo Cimbri. “Nell’ambito di un Piano Industriale triennaleavviato nel 2010, che avevamo focalizzato sul settore assicurativo, Unipol ha dimostratola capacità di centrare i principali obiettivi gestionali e industriali con un anno di anticiporispetto ai target prefissati”.“La difficile congiuntura economica e l’instabilità dei mercati finanziari dell’area Euro – haproseguito Cimbri – ci obbligano a valutazioni prudenti sotto il profilo dellapatrimonializzazione e non consigliano la distribuzione di dividendi. Lavoriamo percostruire un valore per gli azionisti solido e stabile nel tempo, anche operando sceltedifficili”.Più in dettaglio, la gestione industriale Danni, a fronte di politiche assuntive cherimangono improntate alla selettività degli affari ed alla razionalizzazione della reteagenziale, ha raccolto nell’anno 2011 premi pari a 4.333 milioni di euro (+2,1% rispettoal 31 dicembre 2010), di cui 2.623 milioni di euro nei rami Auto e 1.710 milioni di euronei rami Non Auto.Positivi i risultati delle compagnie specializzate del Gruppo: nel comparto Auto, chenel complesso presenta un incremento del 2,7% sul 2010, si segnala la crescita delfatturato di Linear, con premi per 201 milioni di euro (+17,8% sull’esercizioprecedente). Nel comparto Non Auto, che per il Gruppo presenta premi in crescitadell’1,2%, la raccolta premi di Unisalute è pari a 211 milioni di euro (+19,4% rispetto al2010).Sul versante della sinistralità è proseguito nel 2011 il miglioramento della marginalitàindustriale registrato già a partire dall’esercizio 2010. Il Gruppo ha registrato, a fine2011, un rapporto sinistri su premi del lavoro diretto (loss ratio) del 73,2%, inmiglioramento di 6,8 punti rispetto all’80% del 2010 e un expense ratio pari al 22,3%(22,1% nel 2010). Pertanto il combined ratio (lavoro diretto) è risultato al 31 dicembredel 2011 pari a 95,5%, risultato migliore rispetto al valore di 99,6% e di 97,5% indicatirispettivamente come obiettivi del Piano Industriale al 2011 e 2012.Per quanto riguarda il comparto Vita, si evidenzia che lo scorso 29 settembre 2011 èstata ceduta la partecipazione detenuta in BNL Vita (51% del capitale sociale), che haquindi contribuito in modo irrilevante al risultato economico consolidato dell’esercizio.Il comparto Vita, considerando il Gruppo Unipol a nuovo perimetro, ha realizzato unaraccolta diretta pari a 2.476 milioni di euro, in crescita del 9,6% sull’esercizio 2010, cuiha contribuito il Gruppo Arca con una raccolta diretta complessiva pari a 646 milioni dieuro. La raccolta Vita di Unipol Assicurazioni si è attestata a 1.829 milioni di euro, in lieveflessione rispetto ai 1.907 milioni di euro raccolti nel 2010 (-4,1%), in un contestogenerale che ha evidenziato una pesante contrazione della raccolta del mercato Vita nelsuo complesso (-18% nel 2011).Il volume della nuova produzione in termini di APE al 31 dicembre 2011 è stato pari a248 milioni di euro (di cui 67 milioni di euro apportati dalle compagnie del Gruppo Arca),contro i 229 milioni di euro del 2010, mentre il valore della nuova produzione (NBV) si èattestato a 50 milioni di euro rispetto i 42 milioni del 20103.Nel comparto bancario, il Gruppo Unipol Banca ha registrato una raccolta diretta daclientela terza (retail e PMI), escluse le cartolarizzazioni, di 7.826 milioni di euro(+10,2% rispetto ai 7.100 milioni di euro del 2010). Il gap tra raccolta e impieghi si èridotto di circa 600 milioni di euro rispetto al 2010.Relativamente all’avviamento iscritto per 419 milioni di euro nel bilancio di Unipol Banca(conseguente all’acquisto di sportelli bancari) – tenuto conto dello strutturalecambiamento della situazione economico finanziaria nazionale ed internazionale e delleprospettive di generazione di valore della Banca, nonché del rialzo dei tassi di interesse -l’analisi di impairment ha determinato la rilevazione di una rettifica di valore pari a 300milioni di euro lordi (circa 201 milioni di euro netti) sul conto economico di Unipol Banca.Ciò ha altresì comportato una rettifica di valore pari a circa 119 milioni di eurosull’avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo relativo alla differenza diconsolidamento sulla partecipazione detenuta in Unipol Banca.3 Le ipotesi utilizzate per il calcolo sono le seguenti: tasso medio di sconto 6,15%, tasso di rendimento medio3,65%, Tax-rate 34,32%Il Gruppo Unipol Banca presenta a fine 2011 un core Tier I consolidato pari a 8,2%,rispetto al 6,8% di fine 2010.Il rapporto tra crediti deteriorati netti e i crediti totali netti del Gruppo bancario nel 2011è pari al 12,1%, mentre la copertura degli stessi nel 2011 è pari al 25,8%. Il rapporto trasofferenze nette e i crediti totali netti si attesta al 4,3% nel 2011. La copertura dellesofferenze, sempre nel 2011, è pari al 45,5%.La gestione degli attivi finanziari è stata condizionata negativamente (in particolare lariserva patrimoniale delle attività finanziarie classificate come disponibili per la vendita edil conto economico per i titoli valutati al fair value), a partire dal secondo semestre,dall’aggravarsi della crisi dei debiti sovrani di alcuni Paesi dell’Area Euro, tra cui l’Italia. Ilcitato effetto negativo nei primi mesi del 2012 si è ridotto considerevolmente (al 12marzo la riduzione della perdita era stimata in circa 490 milioni di euro). Nonostante glieffetti della crisi dei mercati finanziari la gestione finanziaria, nel periodo in esame, hafatto registrare un rendimento positivo pari a circa il 3,2%.Unipol Gruppo Finanziario e le società controllate Unipol Assicurazioni e Unipol Banca,aderendo a quanto previsto dall’art. 23, commi da 12 a 15, del D.L. 98/2011 (convertitocon L. 111/2011), hanno affrancato il maggior valore delle partecipazioni di controllodetenute, per la quota corrispondente al valore degli avviamenti iscritti nel bilancioconsolidato al 31 dicembre 2010, provvedendo al versamento di una imposta sostitutivapari a euro 247 milioni, con un risparmio di imposte future previsto in 432 milioni di euro.Il Gruppo Unipol chiude l’esercizio 2011, ante impairment su avviamenti del compartobancario precedentemente esposto, con un risultato consolidato pari a 226 milioni dieuro (-94 milioni di euro post impairment) rispetto ad un risultato di 71 milioni di eurorealizzato nel 2010.Si rafforza la situazione di solvibilità consolidata a fine esercizio, che presenta unaeccedenza degli elementi costitutivi pari a circa 1,4 volte i requisiti regolamentari,comprensivo di un beneficio connesso all’applicazione dei Regolamenti emanati dall’Isvapa fronte della reiterazione del D.L. n.185/2008 (cosiddetto “decreto anticrisi”) pari a circa15 punti percentuali. La posizione di solvibilità, non considerando l’applicazione deisuddetti Regolamenti, sarebbe comunque risultata pari a circa 1,25 volte i minimi dilegge. Il capitale in eccesso è quindi stimato in 900 milioni di euro.Tenuto conto del contesto di volatilità dei mercati e della priorità strategica rappresentatadalla solidità patrimoniale, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non proporreall’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di dividendi per l’esercizio trascorso.Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A., riunitosi in dataodierna, ha anche approvato il budget 2012 del Gruppo stand alone che non considera glieffetti derivanti dall’operazione di integrazione con il Gruppo Fondiaria Sai e relativoaumento di capitale. Il Budget 2012 prevede:• il raggiungimento di una raccolta premi danni pari a 4,4 miliardi di euro (+2% sul2011);!• raccolta vita pari a 2,3 miliardi di euro (-6% rispetto al consuntivo 2011)risentendo dello sfavorevole contesto di mercato;!• un ulteriore miglioramento del combined ratio, previsto scendere al 93% contro il95,5% del 2011!• un obiettivo di utile netto pari a 250 milioni di euro, superiore al target del pianoindustriale 2010-2012 che, post ricalcolo maggiorazione Irap introdotta nel 2011,era pari a 225 milioni di euro.!• Un solvency ratio attorno al 150% ante eventuale distribuzione di dividendi.!Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzioneprevedibile della gestioneProgetto di integrazione con il Gruppo Premafin/Fondiaria SAICome da precedenti comunicazioni, il 29 gennaio 2012 Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. ePremafin Finanziaria Holding di Partecipazioni S.p.A. (“Premafin”) hanno sottoscritto unaccordo avente per oggetto un progetto di integrazione dei due Gruppi Assicurativi Unipole Fondiaria SAI. Di tale progetto viene più innanzi dato conto.Andamento dell’attività ordinaria dopo la chiusura dell’esercizioPer quanto concerne l’andamento del comparto assicurativo del Gruppo nei primi duemesi seguenti la chiusura del bilancio 2011, il volume di affari del comparto Danni si èmantenuto in linea con l’analogo periodo del precedente esercizio.Nel comparto Vita gli effetti della crisi economica stanno comportando una riduzione delvolume di affari a livello dell’intero mercato, che il Gruppo sta contrastando con ilrafforzamento di iniziative commerciali a sostegno della rete di vendita.Per quanto attiene la gestione finanziaria, in questa prima parte del 2012 i mercatifinanziari hanno segnato un significativo recupero, particolarmente evidente per quantoconcerne i titoli di debito dello Stato italiano, con effetti positivi sulla situazionepatrimoniale del Gruppo e sulla sua solvibilità.* * *CORPORATE GOVERNANCEIndipendenza degli Amministratori e dei SindaciIl Consiglio di Amministrazione, nel corso dell’odierna riunione, ha attestato il possessodel requisito di indipendenza in capo agli Amministratori non esecutivi e ai componentidel Collegio Sindacale.In particolare:! risultano Amministratori “indipendenti”, ai sensi del Codice di Autodisciplina delleSocietà Quotate e del criterio di indipendenza sostanziale individuato dallaSocietà, che esclude dal novero degli Amministratori indipendenti, ai sensi delCodice medesimo, gli Amministratori che rivestono cariche all’interno degli organisociali della controllante Finsoe S.p.A., i signori: Sergio Betti, Pier Luigi Celli,Roger Iseli, Ivan Malavasi, Massimo Masotti, Pier Luigi Morara, Giuseppe Politi,Francesco Vella e Luca Zaccherini;! sono risultati Amministratori “indipendenti”, ai sensi dell’art. 147-ter, comma 4,del Testo Unico della Finanza, i signori: Sergio Betti, Rocco Carannante, Pier LuigiCelli, Roger Iseli, Ivan Malavasi, Massimo Masotti, Enrico Migliavacca, Pier LuigiMorara, Giuseppe Politi, Francesco Vella, Marco Giuseppe Venturi e LucaZaccherinisono risultati in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’art. 148,comma 3, del Testo Unico della Finanza, tutti i componenti dell’organo di controlloe precisamente i signori: Roberto Chiusoli (Presidente), Giorgio Picone e DomenicoLivio Trombone (sindaci effettivi), Carlo Cassamagnaghi e Cristiano Cerchiai(sindaci supplenti).Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, approvato la Relazione annuale sul governosocietario e gli assetti proprietari che sarà resa disponibile al pubblico nei modi e neitermini di legge.Dimissioni di un ConsigliereIl Consigliere Roger Iseli ha rassegnato, per motivi personali, le proprie dimissioni dallacarica rivestita all’interno dell’organo amministrativo della Società, a far data dallaprossima Assemblea di approvazione del bilancio 2011.Il signor Iseli, che non ricopre ruoli di amministratore esecutivo e rientra nell’ambito degliamministratori indipendenti, fa parte del Comitato di Controllo Interno.Dalle informazioni a disposizione della Società, il Consigliere dimissionario non detienealcuna partecipazione nel capitale sociale di Unipol Gruppo Finanziario.Il Consiglio di Amministrazione, preso atto delle suddette dimissioni, ha demandato allaconvocanda Assemblea dei Soci le necessarie deliberazioni in ordine alla eventualesostituzione del signor Iseli.ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTIIl Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l’Assemblea ordinaria di UnipolGruppo Finanziario S.p.A. per l’esame delle proposte inerenti, oltre che (i) al bilanciodell’esercizio 2011 e (ii) alla eventuale sostituzione del Consigliere dimissionario, (iii) larelazione annuale sulla remunerazione redatta ai sensi del terzo comma dell’art.123 terdel Testo Unico della Finanza e il connesso piano di compensi basato su strumentifinanziari, nonché (iv) il rinnovo dell’autorizzazione all’organo amministrativo perl’acquisto di azioni proprie per un controvalore complessivo non superiore a Euro 100milioni e di azioni della controllante Finsoe S.p.A. per un controvalore non superiore aEuro 45 milioni.La documentazione relativa ai punti all’ordine del giorno dell’Assemblea sarà messa adisposizione del pubblico nei modi e nei tempi di legge.* * *Progetto di integrazione tra il Gruppo Unipol e il Gruppo Premafin-Fondiaria SAI predisposto da Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.Linee GuidaPrincipali obiettivi del Piano Industriale della realtà combinata al 2015:• Premi diretti Danni: circa 10,5 miliardi di euro• Premi diretti Vita: circa 7,1 miliardi di euro• Combined Ratio: 93%• Utile netto: circa 970 milioni di euro• Margine di solvibilità: circa 150%Elementi chiave dell’operazione:• Un’opportunità industriale per la creazione di un market leadernell’assicurazione Danni in Italia, con dimensione europea• Un’operazione di ristrutturazione e semplificazione basata su una provatacapacità di execution del Gruppo Unipol• Oltre 300 milioni di euro di sinergie nel medio-termine da leve industriali(recupero redditività rami Danni, costi, ricavi)• Un significativo rafforzamento patrimoniale• Focus sulla gestione industriale: obiettivo di creazione di valore per tuttigli stakeholdersIl Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario si è riunito oggi a Bologna edha esaminato le linee guida strategico-industriali dell’integrazione Unipol Fondiaria SAI ele prime stime quantitative degli obiettivi economico-finanziari della realtà combinata edelle sinergie potenziali derivanti dall’integrazione.Tali stime sono state elaborate dal Gruppo Unipol sulla base di:• Dati interni per Unipol• Dati pubblici per Premafin e per il Gruppo Fondiaria SAI (es. Bilanci 2010, RisultatiInfrannuali 2011, comunicati stampa)Le stime verranno affinate sulla base dei risultati consuntivi 2011 approvati, di datiinterni di Fondiaria SAI ed approfondimenti congiunti con il management di Fondiaria SAIda svolgersi nel corso delle prossime settimane.Il Piano Industriale congiunto verrà illustrato al mercato prima dell’avvio degli aumenti dicapitale dei due Gruppi.Descrizione del percorso societarioL’operazione prevede l’integrazione per fusione di Unipol Assicurazioni e Premafin inFondiaria SAI, alla quale verrà invitata a partecipare anche Milano Assicurazioni.Il progetto di ristrutturazione e di integrazione si articola nelle seguenti fasi:• Predisposizione da parte di Premafin di un piano idoneo a consentire ilrisanamento della propria esposizione debitoria e il riequilibrio della propriasituazione finanziaria• Dotazione da parte di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. di risorse finanziarie infavore di Premafin, per un ammontare di massimi 400 milioni di euro, attraversola partecipazione ad un aumento di capitale riservato a Unipol Gruppo FinanziarioS.p.A.• Aumenti di capitale sulle società coinvolte nell’operazioneo Unipol Gruppo Finanziario S.p.A., per un ammontare pari a circa 1.1miliardi di euroo Unipol Assicurazioni, per un valore di circa 600 milioni di euroo Fondiaria SAI, per un ammontare pari a circa 1.1 miliardi di euro• Fusione per incorporazione delle principali società assicurative sotto il controllo diUnipol Gruppo Finanziario S.p.A.Tale operazione consentirà una semplificazione societaria con un accorciamento dellacatena di controllo ed una conseguente riduzione del numero di società quotate.Il razionale industriale dell’operazione: un’operazione di ristrutturazione esemplificazioneL’operazione di acquisizione del Gruppo Fondiaria SAI si inserisce nel percorso strategicodel Gruppo Unipol di focalizzazione sul business assicurativo nei rami Danni.In questo contesto, la crescita per linee esterne può far leva sui solidi risultati industrialiconseguiti negli ultimi anni (forte aumento redditività, efficienza operativa, soliditàpatrimoniale) che hanno portato al raggiungimento dei principali obiettivi del Piano 2010-2012 con un anno di anticipo.Per il Gruppo Unipol, l’acquisizione di Fondiaria SAI costituisce un’importante opportunitàdi crescita dimensionale per valorizzare le proprie competenze di gestione del businessassicurativo. Il progetto si basa su un forte razionale industriale, riassunto nei seguentipilastri:• Creazione di un market leader• Ampi margini di ristrutturazione potenziale del business assicurativo di FondiariaSAI per ciò che riguarda l’area assicurativa Danni• Robusto track record di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.:o eccellenza dei risultati industriali conseguiti in anticipo rispetto agli obiettividi Piano 2012o capacità di semplificazione operativa, grazie alla razionalizzazione dellestrutture e dei processi (razionalizzazione centri acquisto e parco fornitori,convergenza su un unico contratto integrativo per i dipendenti eintroduzione per tutta la rete agenziale del Gruppo Unipol di un innovativocontratto agenziale)o percorso di semplificazione societaria realizzato negli ultimi anni consuccesso• Diverse complementarietà da sfruttare sui settori salute, previdenza e canalediretto per i quali il Gruppo Unipol vanta leadership riconosciute sul mercato.Creazione di valore e sinergieSi prevede che, nel medio termine, l’integrazione possa generare sinergie per 335 milionidi euro. I benefici da sinergie provengono in misura prevalente dal recupero di redditivitàdella gestione tecnica rami Danni (150 milioni di euro), da una riduzione dei costioperativi (165 milioni di euro) e da un incremento della produttività (20 milioni di euro).Principali ipotesi e numeri chiave4Nell’Area Danni si prevede un andamento della raccolta premi al 2015 in riduzione a10.5 miliardi di euro (CAGR 2011-2015 del -2%) a seguito di:• una crescita dei premi non auto (CAGR +2%; premi 2015: 6.1 miliardi di euro)principalmente basata su un aumento della produttività del canale agenziale suprivati/PMI, nonostante una riduzione selettiva del segmento Corporate• un calo dei premi auto (CAGR -5%; premi 2015: 4.4 miliardi di euro) dovuta aduna prima ipotesi di riequilibrio del “mix di portafoglio” (incidenza auto sul totaledal 65% al 58% nel periodo di Piano)Si ipotizza inoltre un sensibile recupero di redditività (combined ratio lordo al 2015 parial 93.0% che si traduce in un risultato tecnico di 650 milioni di euro).In particolare, si stima un loss ratio pari al 70.3%, grazie al riequilibrio del mixproduttivo a favore del non auto, in particolare tramite un’azione di risanamento delportafoglio in essere attraverso l’estensione a Fondiaria SAI delle politiche assuntiveattualmente adottate dal Gruppo Unipol.Nell’Area Vita si prevede un incremento della raccolta premi a 7.1 miliardi di euro (CAGR2011-2015 del 3.3%) derivante dalle seguenti ipotesi:• premi del canale bancario sostanzialmente stabili a 3 miliardi di euro (CAGR+0.9%) come risultante di una stima che nel breve periodo tiene conto dellepolitiche commerciali delle banche volte a privilegiare forme di raccolta direttamentre presuppone nell’arco di Piano un recupero dei livelli di produttività del2011• premi del canale agenziale in crescita a 4.1 miliardi di euro (CAGR +5.2%)derivante da un recupero di produttività di Fondiaria SAI facendo leva sullepolitiche commerciali sperimentate con successo da Unipol sulla propria reteIl miglioramento del mix produttivo unitamente all’ipotizzata normalizzazione dellacomponente finanziaria del portafoglio conduce ad un risultato ante imposte stimato al2015 pari a 310 milioni di euro.In conseguenza delle dinamiche sopra descritte, si stima preliminarmente un utile nettoconsolidato 2015 pari ai 970 milioni di euro ed un livello del margine di solvibilità del150%.

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