REGIONE E-R: DOMANDE ON LINE PER I CONTRIBUTI POST TERREMOTO


BOLOGNA 16 NOVEMBRE Fino al 15 maggio 2013 le imprese danneggiate dal sisma in emilia possono richiedere i contributi relativi a riparazione, ripristino, miglioramento sismico e ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati, per la riparazione e l’acquisto di beni mobili strumentali all’attività, per la ricostituzione delle scorte distrutte o danneggiate, per la delocalizzazione.
Le domande di contributo possono essere presentate tramite il sistema elettronico chiamato Sfinge, “porta informatica” per accedere ai fondi, come previsto dall’Ordinanza commissariale n. 57 del 12 ottobre 2012.L’obiettivo è sostenere gli interventi finalizzati alla ripresa e alla piena funzionalità dell’attività produttiva in tutte le componenti (fisse e mobili strumentali), al recupero a fini produttivi degli immobili e al mantenimento dei livelli occupazionali.
Il sistema consente di richiedere i finanziamenti a fondo perduto per l’80% dei costi. Il contributo è riconosciuto sulla differenza tra i complessivi costi (sostenuti ed ammissibili) e gli indennizzi assicurativi corrisposti o da corrispondersi da parte di compagnie di assicurazioni.
Le domande possono essere presentate fino al 15 maggio 2013 (come stabilito dall’Ordinanza commissariale n. 64 del 29 ottobre 2012).
Ci saranno 60 giorni di tempo per concedere il contributo. Tutti gli interventi previsti dall’ordinanza devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2015.
Il fondo per la copertura del finanziamento è quello previsto dall’art.3 bis della legge 135/2012, il cosiddetto provvedimento normativo sulla spending review. Si tratta di un credito di 6 miliardi concesso alle banche dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantito e pagato dallo Stato.
Presentando il riconoscimento del contributo presso un istituto bancario sarà possibile ottenere l’apertura di un conto equivalente, a costo zero, al valore riconosciuto: la banca pagherà lo stato di avanzamento lavoro all’imprese esecutrice.
Le spese sostenute per interventi iniziati o conclusi prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza potranno essere rimborsate purché i lavori siano stati eseguiti per le finalità di ricostruzione e ripristino dei danni subiti, la domanda contenga tutte le informazioni richieste, la perizia o le perizie giurate dal progettista e dai tecnici incaricati siano state redatta con le modalità indicate dall’ordinanza stessa.

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