REGIONE E/R- ERRANI E MUZZARELLI “BUONE OPPORTUNITA’ IN TURCHIA”


BOLOGNA 15 GIUGNO– «La crescita economica, la qualità della vita e dell’ambiente sono sfide che accomunano l’Italia e la Turchia. Vorremmo condividere queste sfide, costruendo una partnership strategica». Lo ha sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani nel corso dell’avvio, a Istunbul, della missione economica in Turchia del sistema produttivo emiliano romagnolo. L’intera missione economica è realizzata con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Turchia ad Ankara.Il primo appuntamento istituzionale è stato, infatti, un incontro nella sede della Tüsiad (l’associazione degli industriali della Turchia) con la presidente Ümit Boyner: con il presidente Errani hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della Commissione internazionalizzazione di Confindustria Emilia-Romagna Sergio Sassi, il vice ambasciatore Alessandro Azzoni, il capo ufficio economico e commerciale dell’Ambasciata italiana ad Ankara Patrizia Falcinelli e il Console generale a Istanbul Gianluca Alberini.In occasione di un successivo appuntamento, Confindustria Emilia-Romagna ha sottoscritto con Tüsiad un Memorandum of understanding, reso possibile dal fatto che Confindustria gestisce due progetti in Turchia cofinanziati al 50% dalla Regione Emilia-Romagna. «Auspico – ha aggiunto il presidente Errani – un lungo e proficuo rapporto di collaborazione tra Tüsiad e Confindustria Emilia-Romagna. Questo a beneficio delle imprese dei rispettivi territori». Tra le proposte illustrate dalla Regione quelle relativa alla realizzazione di un forum bilaterale sulla cooperazione economica e imprenditoriale tra Turchia e Italia, la dichiarazione per il 2012 della Turchia Paese d’Onore per tutte le manifestazioni fieristiche internazionali in calendario e alla necessità di stimolare ulteriormente la collaborazione fra le Università e il sistema dell’innovazione.Obiettivo principale della missione economica in corso a Istanbul (dopo quella istituzionale del 2 giugno ad Ankara) è quello di lanciare ufficialmente il Programma pluriennale 2011-2013 del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna in Turchia. In ottobre, un secondo appuntamento solo per le imprese, completerà la missione avviata in questi giorni. Le imprese regionali insediate in Turchia sono oggi venti, mentre quelle che oggi partecipano alla missione economica sono una cinquantina: ad ottobre saranno presenti altre 70 imprese regionali insieme ai principali centri di eccellenza della sanità regionale.Nel 2011 la Regione Emilia-Romagna assicurerà 9.3 milioni di euro per il sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e, nel prossimo triennio, 2.7 milioni di euro per azioni promozionali nei paesi Bricst (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e Turchia).Inoltre, per delineare alla delegazione emiliano-romagnola il quadro socio economica della Turchia (anche alla luce delle recenti elezioni politiche nazionali di domenica scorsa) si è tenuto un meeting con alcuni docenti della School of management della Sabanci University (i professori Nakiye Boyacigiller, Bahri Yilmaz, Hasan Mandal e Selçuk Karaata).Tre anni di attivitàIl Programma è rivolto ad alcune aree della Turchia (le città e province di Istanbul, Izmir, Adana, Mersin e Gazientep) e punta a costruire una partnership strategica per la crescita delle relazioni con le istituzioni turche e di offrire alle imprese emiliano romagnole un insieme strutturato di occasioni di collaborazione industriale bilaterale. Aderiscono all’iniziativa le associazioni imprenditoriali regionali (Confindustria, Unindustria, Cna e Legacoop), l’Università di Bologna, il sistema camerale regionale, le fiere (BolognaFiere, Fiera di Parma, Rimini Fiere e Cesena Fiere insieme a diversi soggetti organizzatori di eventi fieristici), il sistema della salute regionale (S. Orsola-Malpighi, Ior e il distretto protesico di Budrio), il sistema dell’innovazione e della ricerca (coordinato da Aster) e il sistema della logistica.Tra gli enti, associazioni e istituzioni turchi coinvolti nella missione economica ci sono: Tüsiad (Associazione degli industriali Turca che, tra l’altro, con Confindustria ha avviato alcune importanti intese nel 2004-2005, nell’ambito di alcune missioni nazionali di sistema), Tobb (Unioncamere turca), Ispat (Agenzia per il supporto e per la promozione degli investimenti in Turchia) , Deik ( Comitato per le relazioni economiche internazionali della Turchia), le Province di Izmir e Adana-Mersin (unitamente alle loro agenzie di sviluppo). Sono partner anche la Turkish Airlines (per facilitare la partecipazione delle imprese e incrementare le opportunità di incontro), Banca BNL (Gruppo BNP Paribas) e YAPI Credi (Banca del gruppo Unicredit).La missione è organizzata in forma di accompagnamento delle imprese regionali impegnate in business to business con imprese turche, di aziende emiliano romagnole alla ricerca di collaborazioni commerciali e produttive, delle imprese regionali che espongono in collettiva a Beauty Eurasia (il principale evento della cosmesi realizzato in Turchia in partnership con Cosmoprof) e di incontro e discussione con le imprese regionali già insediate in Turchia.I principali settori coinvolti sono: il manifatturiero (soprattutto la meccanica allargata, macchinari, robotica, impiantistica alimentare, packaging, automotive, tecnologie per l’edilizia), la moda, le energie rinnovabili e la green economy, la salute e il benessere (in particolare alla cosmesi e alla sanità pubblica) ed heritage e restauro (tecnologie e know-how del settore museale).Rapporti economiciL’interscambio Italia-Turchia è sempre stato molto dinamico nell’ultima decade, senza risentire eccessivamente dalla crisi post 2007. Il ruolo della Emilia-Romagna è risultato cruciale per valore e composizione dell’interscambio. Il dato consuntivo 2010 evidenzia una crescita delle esportazioni regionali del 37% e delle importazioni del 17 %. Tali dati consentono di ritornare ai valori precrisi del 2008 con un valore totale delle esportazioni oltre 750 mila euro e delle importazioni a oltre 500 mila euro. L’export regionale è concentrato su 3 prodotti principali: macchinari, mezzi di trasporto e prodotti chimici. I macchinari, mezzi di trasporto e metalli valgono 470 mila euro pari al 63% del totale. Le importazioni sono meno concentrate e si riferiscono in prevalenza a prodotti tessili (in calo da 3 anni), metalli e mezzi di trasporto.La Turchia – che ha una popolazione di 73 milioni di abitanti con un’età media di 28,3 anni e il 65% della popolazione ha meno di 34 anni – è un paese in forte crescita, con un Pil in costante aumento e un’economia giovane, dinamica e in piena trasformazione, con progetti di ammodernamento e adeguamento alle normative europee che aprono nuove opportunità.

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