PRESENTATO ALL’AEROPORTO DI BOLOGNA IL RAPPORTO ICCSAI SULLA COMPETITIVITA’ DEL TRASPORTO AEREO IN EUROPA


bologna 15 giugno Si è tenuto all’Aeroporto di Bologna il workshop di presentazione del “Fact Book ICCSAI 2011”, il rapporto annuale dell’International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry sulla competitività del trasporto aereo in Europa.Per ciò che riguarda l’Aeroporto di Bologna, l’ICCSAI ha evidenziato dati molto positivi. Nel 2010 il Marconi è risultato l’8° scalo in Italia per numero di passeggeri (era 10° posto nel 2005) e il 53° in Europa, con un miglioramento di 18 posizioni negli ultimi 5 anni, che vale l’ingresso tra i primi 20 aeroporti in Europa in termini di crescita assoluta (+1,8 milioni di passeggeri). L’Aeroporto di Bologna inoltre si è confermato al 4° posto italiano per connettività mondiale, al 4° posto anche per numero di aeroporti raggiungibili in giornata (394) e al 5° posto per tempo medio necessario a raggiungere una destinazione in Europa (400 minuti).Lo sviluppo dello scalo è stato particolarmente forte nel primo trimestre 2010, quando il Marconi ha fatto registrare la terza più alta percentuale di crescita passeggeri in Europa (+26,7% sullo stesso periodo del 2009) tra i 243 aeroporti analizzati.“Lo studio dell’ICCSAI – ha commentato la presidente Giuseppina Gualtieri, intervenendo alla tavola rotonda che ha analizzato il rapporto – è uno strumento importante per gli operatori del settore, che ci conferma che concorrenza e instabilità sono ormai le condizioni in cui operano non solo le compagnie aeree, ma anche gli aeroporti. Una evidenza che deve far riflettere e fare approfondire gli scenari per il futuro, dai policy maker alle società di gestione. Deve preoccupare il gap di investimenti fra il nostro paese ed il resto dell’Europa, mentre è positivo il recupero della propensione al volo registrata in Italia. Con riferimento ai dati relativi a Bologna, sono soddisfatta che lo studio dia conto non solo della dinamicità dell’Aeroporto di Bologna, ma anche della sua capacità di ‘leggere per tempo il mercato’ integrando nello stesso scalo compagnie di linea e low cost. Una scelta fatta nel 2008 che trova conferma in quanto sta accadendo in molti altri aeroporti in Italia ed in Europa”. Hanno partecipato all’incontro: il direttore generale di Sab Armando Brunini, il presidente di ICCSAI Fredmano Spairani, il rappresentante del Comitato Scientifico ICSSAI Renato Redondi, il segretario generale di Assaeroporti Stefano Baronci, il presidente di Sea – Aeroporti di Milano Giuseppe Bonomi, il direttore scientifico di ICCSAI Stefano Paleari, il presidente di ENAC Vito Riggio, il direttore generale di Gesap – Aeroporto di Palermo Carmelo Scelta e l’European procurement Manager di easyJet Enzo Zangrilli.Con l’occasione del convegno, la società fornisce un aggiornamento sui dati di traffico dell’Aeroporto di Bologna. Nel mese di maggio il Marconi ha superato per la prima volta la soglia del mezzo milione di passeggeri, con una crescita del 5,3% sullo stesso mese del 2010. Nel dettaglio, i 505.894 passeggeri di maggio hanno viaggiato in prevalenza su voli internazionali (364.775, +5,5%), mentre i passeggeri su voli nazionali hanno rappresentato poco più di un quarto del totale (141.119 +4,7%). Riguardo alla suddivisione per tipologia di vettore, sono cresciuti sia i passeggeri su voli di linea tradizionali (266.753), sia quelli su voli low cost (207.361), mentre risultano in diminuzione i passeggeri su voli charter (26.212), ancora frenati dalla crisi del Nord Africa, con 30 mila passeggeri in meno tra Egitto e Tunisia. I movimenti totali sono stati 5.446, in calo del 4,2%. Dall’inizio dell’anno i passeggeri complessivi sono stati 2.247.443, con un incremento del 15,3% sullo stesso periodo del 2010. I movimenti aerei sono aumentati del 4,0%, per un totale di 25.686 tra decolli ed atterraggi.Va segnalato che, con l’avvio della programmazione estiva, il Marconi propone un’offerta di voli simile a quella dell’estate del 2010, ma penalizzata dalle perduranti difficoltà delle destinazioni del Nord Africa. E’ quindi ipotizzabile che nei prossimi mesi si registrerà un consolidamento dei dati.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet