BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE : +1% nel terzo trimestre dell’anno


BOLOGNA 15 OTTOBRE Nel mese di settembre 2012 l’andamento della domanda dei prestiti da parte delle famiglie italiane (nel suo aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) conferma per il secondo mese consecutivo un dato positivo, facendo registrare un +6% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il dato cumulativo relativo al terzo trimestre dell’anno si attesta sul +1%, come non accadeva dal lontano 2008, e consolida una tendenza iniziata a partire da maggio ed interrottasi solamente nel mese di luglio. I dati sulla domanda di prestiti sono rilevati su EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie. “Evidentemente è ancora presto per dire se siamo di fronte all’avvio di una reale inversione di tendenza – commenta Simone Capecchi, Direttore Sale & Marketing di CRIF – anche perché lo scenario dei consumi da parte delle famiglie, specie di quelli di beni durevoli, rimane molto fragile. A questo riguardo dobbiamo infatti considerare che il dato aggregato delle domande di prestiti a partire dal 1 gennaio dell’anno risulta ancora negativo, più precisamente pari a -5% rispetto ai primi 9 mesi del 2011”. Analizzando l’andamento della domanda aggregata nei primi nove mesi dei vari anni rispetto ai precedenti si evidenzia, però, come il dato negativo rilevato nel 2012 (-5%) si stia avvicinando a quelli più contenuti degli anni precedenti (rispettivamente -3% per il 2011, -4% per il 2010), rispetto al -9% del 2009 quando l’avvento della crisi economica rappresentò un elemento di forte discontinuità rispetto alle dinamiche pre-crisi. Entrando maggiormente nel dettaglio e distinguendo la domanda nelle due tipologie di prestiti (sempre considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi rispetto allo stesso mese del 2011), emerge come a settembre 2012 siano stati i prestiti personali a far registrare ancora un calo, con un -1%, rispetto al +12% dei prestiti finalizzati, che riporta in positivo il valore complessivo dei dati.Per quanto riguarda la durata del prestito richiesto, si evidenzia una sostanziale stabilità rispetto al recente passato: la classe oltre i 5 anni continua a risultare la più richiesta con una quota di quasi il 23% del totale, seguita dalla fascia compresa tra i 2 e i 3 anni (con una quota pari a quasi il 20%) e da quella fino ad 1 anno (con il 19%). Disaggregando l’analisi, per i prestiti finalizzati la classe di durata maggiormente richiesta risulta essere quella fino a 1 anno, con quasi un terzo del totale, mentre per i prestiti personali la durata oltre i 5 anni è quella predominante (oltre il 41% del totale).Anche per i prestiti personali è in atto una redistribuzione verso gli importi più bassi: le fasce di importo tra i 5.000 e i 20.000 euro continuano infatti a essere quelle in cui si concentra la maggior parte della domanda arrivando a una quota di quasi il 59% della domanda complessiva. Anche per i prestiti personali l’importo medio cumulato nei primi nove mesi dell’anno risulta in diminuzione e si attesta a 11.819 euro contro i 12.253 dello stesso periodo del 2011.

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