Osservatorio Crif: -42% a/a domanda mutui in 2012


bologna 15 gennaio Nel breve periodo lo sviluppo del credito alle famiglie e’ fortemente condizionato dall’evoluzione macroeconomica che determina i comportamenti sia dell’offerta sia della domanda. In particolare, la dinamica del mercato del credito si conferma prociclica, soprattutto in Italia, dove per altro si registra un ricorso al credito da parte delle famiglie tradizionalmente prudente.E’ quanto emerge dall’analisi del patrimonio informativo di Eurisc, Sistema di Informazioni Creditizie di Crif, da cui si rileva inoltre che il dato aggregato della domanda di mutui, espresso come numero di richieste da parte delle famiglie italiane consolida nel 2012 una dinamica decisamente negativa, con un decremento pari al 42% rispetto al 2011, calo che risulta ancora piu’ significativo nel confronto con gli anni precedenti.Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di Crif, ha dichiarato che “il crollo della domanda di nuovi mutui e’ spiegabile principalmente con le difficolta’ derivanti dalla crisi, che ha indotto le famiglie italiane a posticipare a momenti piu’ favorevoli l’acquisto di un immobile residenziale e questo atteggiamento di estrema cautela non e’ stato stimolato neppure dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni registrata nel corso dell’ultimo anno. In altre parole, le famiglie sembrano essersi ‘autocensurate’, evitando di appesantire il proprio indebitamento rispetto al reddito disponibile, in una sorta di deleveraging, nel timore di poter trovare difficolta’ nel ripagare nel tempo il finanziamento acceso. In piu’, va registrata la sostanziale scomparsa dei mutui di surroga e sostituzione, di fatto oggi non piu’ convenienti per i richiedenti, mentre negli anni scorsi avevano sostenuto il mercato dando la possibilita’ alle famiglie di rinegoziare le condizioni del proprio finanziamento”.Inoltre, nel corso dell’ultimo anno la dinamica della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie potrebbe essere stato condizionato negativamente anche da fattori quali l’aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti e l’introduzione dell’Imu. A ulteriore conferma della cautela adottata dalle famiglie italiane in questa delicata fase del ciclo economico va considerata anche la progressiva diminuzione dell’importo medio richiesto per i mutui, che nel 2012 ha fatto registrare un ulteriore calo, attestandosi a 131.445 euro contro i 136.863 euro del 2011.”Per quanto riguarda la domanda di prestiti, invece, il clima di elevata incertezza che ha caratterizzato l’intero 2012 ha di fatto portato le famiglie a comprimere i consumi”, aggiunge Capecchi, “rimandando o rinunciando agli acquisti, soprattutto a quelli di valore piu’ consistente o quelli considerati non strettamente indispensabili, con la conseguente diminuzione dei finanziamenti richiesti. Nel complesso abbiamo registrato una maggiore tenuta da parte della domanda di prestiti a sostegno delle spese di importo piu’ contenuto, che prevedono piani di rimborso meno impegnativi”.Confrontando il numero delle richieste di prestiti rilevato nell’intero 2012 con quello del 2011, il decremento rilevato e’ stato pari al 4% ma facendo riferimento al 2008, quindi prima che la congiuntura economica negativa si consolidasse, emerge una diminuzione complessiva del 18%.

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