IL PRESIDENTE CAMPAGNOLI : ECCO LE PREVISIONI 2013 PER BOLOGNA FIERE


BOLOGNA 15 GENNAIO «L’ anno 2013 sarà una corsa ad ostacoli». Duccio Campagnoli, presidente della Fiera di Bologna, non ha dubbi: «Usciamo da un periodo difficile e quello che si apre sarà pieno di incognite, a partire dalle imminenti elezioni. L’auspicio è che attraverso una nuova fase politica si restituisca forza e coraggio alle imprese ». E’ un passaggio quasi obbligato, quello di Campagnoli, soprattutto dopo un anno — il 2012 — vissuto in trincea. Un anno che comunque si chiuderà con un bilancio in sostanziale pareggio, grazie in particolare ai ricavi ottenuti dalle attività gestite all’estero che hanno fruttato 25 milioni di euro: cioè, il 25% del fatturato complessivo dell’ente di circa 100 milioni di euro. E’ un risultato, quello ottenuto dal team di via Michelino, che permette di guardare al 2013 con misurata tranquillità: «E’ giusto sottolineare che il pareggio di bilancio nel 2012 si può considerare un successo con i tempi che corrono — puntualizza il presidente — Ma è anche la risposta a chi sostiene da un paio di anni che le imprese sarebbero state le prime ad abbondare le fiere. Fino ad oggi, non è accaduto. E difficilmente accadrà in futuro». Se Marca è considerata una certezza, la scommessa di quest’anno è rappresentata dalle cinque nuove manifestazioni con le quali l’ente prevede di incassare 5 milioni di euro in più. Ci sarà una Saie3, affiancato a ExpoTunnel, dedicato agli scavi delle gallerie; Expo Pixel, per produttori di contenuti digitali; Pte Expo, su prodotti per la terza età e un grande evento a giugno, in occasione del ritorno di Music Italy Show. Saranno previste inoltre collaborazioni con Modena e Ferrara. Ma non solo: la “stagione” fieristica prevede anche una rinnovata Arte Fiera, ci sarà poi il cinquantennale della Fiera del libro per ragazzi con ospite la Svezia, e il Cosmoprof che il 9 marzo ospiterà in città la Vogue fashion night out, quindi Pharmintec e il Saie. Ma resta il Cosmoprof Worldwide Bologna — dedicato al settore della bellezza, della cosmesi e dell’estetica — l’evento più conosciuto dell’expo a livello internazionale. In tutto il mondo, infatti, la manifestazione è diventata un must come dimostrano gli accordi stretti dalla Fiera con organizzatori stranieri per dar vita ad eventi fieristici anche oltre oceano, vedi Cosmoprof Asia a Hong Kong, Cosmoprof North America a Las Vegas; Guangzhou International Exhibitions Ltd a Guangzhou nella Repubblica cinese e BeautyEurasia powered by Cosmoprof sede Istanbul. Sono tutte operazioni che l’expo bolognese ha realizzato per cogliere oltre confine quelle opportunità che nel nostro Paese non ci sono più per colpa della recessione. Certo è, fa notare Campagnoli, che la competizione all’estero è senza esclusione di colpi perché ci sono strutture, come le fiere tedesche, che sono molto agguerrite: «Ad oggi, è uno scontro impari visto che in Germania il sistema fieristico può contare su un sostegno economico di 50 milioni di euro l’anno ». Comunque sia, Campagnoli affila le armi: «Il nostro impegno è di riuscire ad attirare più imprese straniere possibili e di arginare la “fuga” di quelle italiane verso expo stranieri». Nel frattempo, l’ente punta a realizzare i primi passi concreti per il restyling del quartiere, dopo aver incassato qualche settimana fa il via libera delle giunte di Provincia e Comune al protocollo d’intesa per il rinnovamento dell’area. Un passaggio decisivo, perché l’expo potrà acquisire le aree comunali ex Piazza Grande e Cotabo. Ma Campagnoli chiede alla città un ulteriore sforzo per affrontare questa fase. «La Fiera di Bologna farà tutto con le proprie forze, a differenza di Verona e Milano. Possiamo farcela, ma la città deve ritrovare la convinzione che è necessario fare sistema con i suoi motori economici», esorta Campagnoli. «Bisogna che ci sia consapevolezza — aggiunge — di quanto BolognaFiere sia importante per la città. Mi auguro che Bologna possa essere ancor più vicina alla Fiera». Architrave del rilancio sono i progetti infrastrutturali come il Servizio ferroviario metropolitano (Sfm), per collegare stazione e fiera. E il People Mover per unire la stazione all’aeroporto. Due progetti che si dovranno affiancare al rinnovamento del quartiere fieristico. «Progetti — conclude Campagnoli — che devono essere portati avanti. Questa è la volta buona. Tocchiamo ferro». (v.d.c) Campagnoli: “Abbiamo un progetto in corso per il restyling del quartiere, facciamo tutto con nostre risorse, la città ci sostenga”.

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