bologna fiere : il 2013 inizia nel segno di marca


bologna 15 gennaio Dal 16 al 17 gennaio ritorna a Bologna Fiere “Marca”, il tradizionale appuntamento annuale dedicato al settore delle marche commerciali che si svolge in concomitanza con So Fresh. Durante la manifestazione sono previste una serie di incontri e workshop centrati sul trend del mercato, sulle innovazioni del prodotto e sulle nuove strategie di marketing. Ampio spazio sarà poi dedicato al tema dell’internazionalizzazione con il focus “New ideas for foreign market”: una novità nel palinsesto di Marca perché, per la prima volta, quest’anno viene offerta una panoramica strutturata delle referenze della Gdo presenti sui mercati esteri. A supporto delle strategie di internazionalizzazione delle imprese e dei produttori, Marca prevede poi azioni mirate a incrementare l’incontro fra operatori nazionali e delegazioni estere provenienti dai Paesi in cui sussistono maggiori opportunità di business.«Marca» è una fiera in controtendenza che continua a crescere per numero di espositori (saranno 350 nell’edizione 2013) e visitatori di anno in anno e che – nonostante il prezzo del biglietto costi 70 euro – continua a dare a BolognaFiere, che la organizza, una discreta soddisfazione anche sugli incassi della biglietteria. La manifestazione è interamente dedicata all’incontro tra l’offerta di produttori e la domanda della «Grande distribuzione», interessata a scovare fornitori di prodotti da distribuire a proprio marchio (le cosiddette «private label»). 
Incontrare una grande catena di distribuzione, per le aziende locali, vuol dire in molti casi fare il salto di qualitá e avvicinarsi – seppure rinunciando al nome, ma comunque valorizzando i propri prodotti – a mercati altrimenti irraggiungibili. Inoltre, il mercato di riferimento che continua a crescere, grazie alla differenziazione a allo spuntare di nuovi centri commerciali e punti di vendita della grande distribuzione in tutto il Paese, è il vero motivo del successo di una fiera che registra una serie di record positivi e dà soddisfazione a espositori e visitatori, pur in una situazione di crisi di consumi. 
La «Grande distribuzione», pur in tempo di crisi è in piena salute, ma non solo, continua a creare valore aumentando a un ritmo del 25% annuo anche le rendite dei propri fornitori.
Questo è infatti l’aumento di valore di un prodotto che entra nel circuito della «Grande distribuzione organizzata», secondo gli esperti..
«La “Distribuzione moderna” ha coadiuvato lo sviluppo delle circoscrizioni economiche nazionali dell’agroalimentare, vale a dire i bacini produttivi delle nostre eccellenze agricole e delle preparazioni alimentari di qualità su tre livelli nell’ultimo decennio, assicurando a ognuno un aumento di valore», spiega Roberto della Casa, docente di marketing dei prodotti agricoli all’Università di Bologna e autore della ricerca «Concentrazione dell’offerta e marca del distributore: un binomio virtuoso per lo sviluppo della filiera agroalimentare», che sarà presentata durante il convegno d’apertura di «Marca», il 16 gennaio alle ore 11 in Fiera.

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