LEGACOOP BOLOGNA Ripresa lenta e difficile in un quadro di sostanziale tenuta


BOLOGNA 14 LUGLIO Legacoop Bologna ha presentato oggi alla stampa gli andamenti economici delle imprese cooperative associate, riferiti ai bilanci consuntivi dell’esercizio 2010. I dati rilevati, che fanno riferimento a un campione rappresentativo dell’intero universo delle aziende aderenti , attribuiscono al 2010 una sostanziale tenuta dell’economia cooperativa, nonostante i duri colpi della crisi economica dell’ultimo triennio. Il valore della produzione si mantiene stabile attorno agli 11,4 miliardi di euro, con un leggero aumento del 0,5% in più rispetto al 2009. I settori che registrano maggiori percentuali di crescita in termini di giro d’affari sono quello della distribuzione (+4,8%) per effetto dell’apertura di nuovi punti vendita fuori dai confini bolognesi, il settore dell’agroalimentare (+1,8%) e il settore della cooperazione sociale (+13,9%), sempre per effetto di espansioni fuori Bologna. Persistono segnali di difficoltà nel settore dell’abitazione (-3,3%), per il permanente ciclo immobiliare negativo e nella logistica (-2,2%), mentre il comparto dei servizi (-7,0%) consuntiva un risultato solo apparentemente in contrazione, in realtà influenzato dal ciclo di assestamento societario del Gruppo Manutencoop.Di converso, gli occupati a tempo indeterminato, che continuano a rappresentare l’85% dei contratti in essere all’interno della cooperazione, crescono del 3% (1.000 unità), arrivando a un totale di circa 39.500 unità, mentre i contratti a tempo determinato flettono del -5,8% (pari a circa 160 unità complessive). Distribuzione, agroalimentare e cooperazione sociale sono i settori che registrano andamenti occupazionali positivi, in linea con l’andamento crescente del fatturato. “E’ evidente – commenta Gianpiero Calzolari, Presidente Legacoop Bologna – che il 2010 non è stato un anno di ripresa quanto piuttosto di stabilizzazione del trend negativo di crisi. Gli andamenti sono differenziati da comparto a comparto, ma la cooperazione continua a tenere in termini di volumi e di occupazione e, in un contesto così difficile, continuano ad essere fattori premianti dimensione e dinamicità imprenditoriale. Per quanto riguarda i consuntivi previsionali per il 2011, permangono preoccupazioni e difficoltà. L’obiettivo sarà quello di consolidare gli andamenti in atto. In ogni caso, non si intravedono chiari segnali di una significativa ripresa”.Per quanto riguarda il ricorso agli ammortizzatori sociali, il 1° sem. del 2011 registra 975 posizioni aperte, con miglioramenti nel settore della logistica, ma preoccupanti accessi dal settore delle cooperative sociali e dei servizi connessi al turismo. E’ in particolare il settore della cooperazione sociale, quello in cui i tagli ai servizi di welfare mettono a serio rischio la continuità occupazionale e la tenuta dell’imprese che operano in questo settore.

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