Hera: presentato a Bologna il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo


bologna 14 maggio Un incontro per confrontarsi sugli impegni presi e le prospettive future. Con questo obiettivo si è svolto al Teatro Arena del Sole di Bologna il convegno di presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2011 del Gruppo Hera, il decimo: l’azienda ha scelto di pubblicarlo fin dall’anno della sua nascita, nel 2002, a fianco del Bilancio di Esercizio.Garantire la continuità e la solidità dell’azienda restituendo al territorio in cui si opera ricchezza economica, ma anche ambientale e sociale: il documento rendiconta tutto questo. All’evento hanno partecipato vari esperti e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il Sindaco di Bologna Virginio Merola, che assieme al Presidente del Gruppo Tomaso Tommasi di Vignano e all’Amministratore Delegato Maurizio Chiarini hanno tratto un bilancio delle attività svolte nel 2011 delineando gli obiettivi futuri dell’azienda. L’intervento di Amartya SenPrincipale relatore della giornata Amartya Sen, Premio Nobel per l’Economia. Attualmente professore all’Università di Harvard, è uno dei massimi studiosi al mondo di economia del welfare e dei rapporti tra etica ed economia. Il prof. Sen ha anche contribuito all’elaborazione dell’indice di sviluppo umano, indicatore alternativo al PIL, che misura lo sviluppo di una nazione includendo parametri quali il tasso di alfabetizzazione, il grado di democrazia, la scolarizzazione, la libertà di accesso ai media, l’assistenza sanitaria, l’aspettativa di vita, la distribuzione del reddito. La ricaduta economica complessiva del Gruppo: 1,65 miliardiHera riveste un ruolo importante nell’economia del territorio. 1 miliardo e 650 milioni è infatti la ricaduta del Gruppo solo nell’area servita, tra valore aggiunto distribuito (ad es. stipendi ai lavoratori, dividendi agli azionisti del territorio, imposte, tasse e canoni agli Enti locali) e forniture da imprese locali, che rappresentano il 66% delle forniture complessive al Gruppo. Hera resta, inoltre, una realtà che offre opportunità di lavoro: negli ultimi 3 anni sono state assunte a tempo indeterminato 524 persone, di cui 148 nel solo 2011. I contratti di questo tipo nell’ultimo anno aumentano e raggiungono il 96,2% del totale.Cresce la sicurezza sul lavoroNon solo ricadute economiche, ma anche qualità. Nel 2011 sono stati raggiunti importanti risultati, che testimoniano la qualità del lavoro e dei servizi erogati. L’indice di frequenza degli infortuni si è ridotto per il settimo anno consecutivo e il numero complessivo di infortuni di Hera S.p.A. è sceso a 164 dai 252 del 2009. L’85% dei lavoratori del Gruppo lavorano in società con certificazione OHSAS 18001. Servizi al cliente ad elevata soddisfazione Per quanto riguarda il servizio al cliente, l’analisi annuale, eseguita da un ente di ricerca esterno, ha certificato il grado di soddisfazione della clientela per i servizi erogati che, in una scala da 0 a 100, ha raggiunto per il primo anno il valore di 70, considerato il livello di elevata soddisfazione.Questo risultato è stato trainato dalle ottime performance dei servizi al cliente, come la diminuzione dei tempi di attesa agli sportelli (scesi nel 2011 in media a 10,5 minuti), il tempo medio di attesa di risposta al call center che si è confermato sotto ai 40 secondi, sensibilmente inferiore all’obiettivo di 240 secondi stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, il rispetto degli standard di qualità, fissati dalle Autorità, nel 99% delle prestazioni erogate (oltre un milione) da Hera nel 2011 (ad esempio tempi di esecuzione dei lavori e di attivazione delle forniture, rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti).La raccolta differenziata Da sottolineare anche l’aumento della raccolta differenziata. Hera si conferma ai vertici nazionali, con una percentuale salita nel 2011 oltre il 50%. Contemporaneamente, si allinea alle migliori pratiche europee combinando questi risultati con l’incremento dei rifiuti smaltiti nei termovalorizzatori e la netta diminuzione del ricorso alle discariche (dal 25% al 23,1%), con l’obiettivo di scendere al 21% nel 2012.Il territorio bologneseNel 2011 sono stati 43 i milioni di investimenti realizzati da Hera sul territorio di Bologna, di cui 23 impegnati nel solo ciclo idrico. Tra gli interventi maggiori, alcuni lavori di ammodernamento del depuratore Idar che serve la città di Bologna per migliorare la rimozione dell’azoto dall’acqua scaricata. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, considerando i capoluoghi di provincia con popolazione superiore a 300.000 abitanti, il Comune di Bologna si colloca al terzo posto in Italia (fonte: elaborazione su dati Legambiente, Ecosistema Urbano). Da settembre 2011 è inoltre attiva la terza stazione ecologica di Bologna, a Borgo Panigale. Nella stessa area, si trova anche Second Life, il primo spazio cittadino dedicato al riuso degli oggetti in cui è possibile scambiare, liberamente e gratuitamente, qualunque oggetto in buono stato: dai piatti ai lampadari, dai libri ai giocattoli, da piccoli elettrodomestici a soprammobili. Parte in questi giorni l’estensione della raccolta differenziata di carta e imballaggi di attività produttive nel centro storico di Bologna, progetto che ha sia l’obiettivo di incrementare la raccolta differenziata che quello di migliorare il decoro del centro storico.Chiarini: forte impegno sugli investimenti e l’innovazione“Nonostante un contesto economico ancora non semplice, anche nel 2011 il Gruppo Hera è stato in grado di confermare la propria vocazione di gruppo multiservizi capace sì di stare sul mercato, ma anche di servire il territorio in un’ottica di sostenibilità e trasparenza – spiega Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera –. Al di là della conferma della rilevanza economica delle ricadute che l’attività del Gruppo ha sul territorio di riferimento, il 2011 ha visto il Gruppo mantenere un forte presidio, oltre che sugli investimenti, anche sugli aspetti ambientali e sociali delle proprie attività dimostrandosi un attore importante capace di migliorare le condizioni economiche e sociali delle comunità in cui opera”.

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