i Giovani Imprenditori di Unindustria Bologna incontrano Padre Aldo


BOLOGNA 14 MARZO “Missione impresa. La managerialità di una missione. La missione della managerialità” è il tema dell’incontro che i Giovani Imprenditori di Unindustria Bologna organizzano martedì 15 marzo alle ore 18.00 nella sede di via San Domenico 4.Protagonista Padre Aldo, al secolo Antonio Trento, che, intervistato da Fabrizio Binacchi, Direttore Rai Emilia-Romagna, racconterà la sua straordinaria impresa missionaria in Paraguay dove da vent’anni anima una parrocchia, che si connota come comunità di fede, ma anche come comunità fortemente impegnata nella promozione sociale ed economica degli uomini che ne fanno parte.“Il nostro modo totalmente laico e secolare di intendere la missione imprenditoriale si aprirà all’ascolto della esperienza di chi ha orientato la propria missione a valori ultramondani, dando vita ad una impresa, per così dire, sui generis – spiega Andrea Paladini, presidente dei Giovani Imprenditori di Unindustria Bologna, che introdurrà l’incontro – Credo che la cultura d’impresa possa trarre importanti stimoli dal confronto con prospettive diverse, anche perché, volendo trovare un comune denominatore, non dobbiamo dimenticare che in un caso e nell’altro al centro c’è sempre l’uomo, il suo lavoro, le sue aspirazioni, la sua realizzazione sociale e personale”.Padre Aldo Trento, nato a Sovramonte in provincia di Belluno, avverte il primo richiamo della vocazione a sette anni. Laureatosi in Filosofia e Teologia, viene ordinato sacerdote nel 1971. Immerso in prima persona nel clima tormentato degli anni della contestazione e del conflitto sociale, viene inviato al Sud ad assistere i figli dei carcerati, per approdare infine all’insegnamento in due licei di Battipaglia e di Feltre.Poi, in piena crisi personale, l’incontro che gli cambia la vita: quello con don Luigi Giussani che nel 1989 lo incoraggia ad andare in missione in Paraguay, un paese che esce allora dalla dittatura per incamminarsi faticosamente verso la democrazia.Padre Aldo accetta la prova e, superando momenti difficili, dà vita alla “sua impresa”. Oggi, sotto la sua guida, la parrocchia di San Rafael è una comunità dotata di una scuola elementare dove studiano oltre 200 bambini, un poliambulatorio, l’hospice per i malati terminali, la fattoria, la cooperativa di credito impegnata nell’erogazione di microcredito, una pizzeria che, oltre a dare lavoro a diverse persone, assicura un sostegno economico alla vita della parrocchia. Una comunità vivace anche sotto il profilo culturale, animata da caffè letterari, conferenze e dalla redazione di un giornale, che coinvolge nelle sue svariate attività di centinaia di volontari.

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