BO 13 5/2011 LA TRIMESTRALE DI HERA spinge il titolo


BOLOGNA 13 MAGGIO I ricavi dell’utility al 31 marzo 2011 sono saliti del 6,9% a 1.126,2 milioni grazie all’espansione nei mercati liberalizzati (gas ed energia elettrica).Anche il margine operativo lordo è aumentato del 21,2% a 224,3 milioni, mettendo a segno la crescita assoluta più elevata dalla nascita di Hera in questo periodo dell’anno. Gli analisti stimavano un Ebitda più basso a 198,7 milioni. Un risultato da addebitare anche alla flessibile politica di approvvigionamento delle risorse energetiche e alle efficienze operative.Crescita a due cifre per il risultato operativo: 151,3 milioni (+28,6%), oltre i 127 milioni previsti, e per l’utile netto consolidato: 74,5 milioni (+41,6% contro attese a 52,5 milioni) a fronte di investimenti lordi pari a 59,8 milioni, in linea con quanto previsto dal piano industriale, e di una posizione finanziaria netta in calo per il terzo trimestre consecutivo a 1.846,4 milioni.Merito di una generazione di cassa che ha assorbito l’aumento stagionale del capitale circolante e ha ulteriormente migliorato gli indici di solidità patrimoniale della società. Per quanto riguarda le singole aeree, quella ambiente ha registrato un’ulteriore crescita: il mol è cresciuto a 58,0 milioni (+11,1%) e i volumi dell’1,9% fra rifiuti industriali e urbani, questo ha consentito di incrementare ulteriormente l’energia rinnovabile ricavata dalla gestione del ciclo rifiuti, passata dai 130 GWh del primo trimestre 2010 ai 172 GWh del primo trimestre 2011.Nell’area ciclo idrico, nonostante la decrescita dei volumi (-4,1%), il mol ha evidenziato un miglioramento. Si è attestato infatti a 33,4 milioni (+5,4%). Nell’area gas, invece, si registra una sensibile crescita con un mol salito a 99,1 milioni (+21%). Il contributo dell’area gas al mol dell’intero gruppo è pari al 44,2%. Ma anche l’area energia elettrica ha messo a segno un sostanziale raddoppio del mol, salito a 28,5 milioni (+99,4%). Qui la base clienti ha superato le 430 mila unità. “I primi tre mesi del 2011 denotano un andamento molto positivo per tutte le aree di attività, a ulteriore conferma della capacità di crescita organica che il Gruppo ha sempre espresso”, ha spiegato Tomaso Tommasi di Vignano, presidente Hera. “Il trend conseguito conferma la validità delle strategie definite dal piano industriale e ci conforta rispetto al raggiungimento degli obiettivi pianificati. In vista del previsto mutamento dello scenario competitivo anche nella distribuzione gas e nella gestione dei servizi di igiene urbana ritengo sia di particolare significato la capacità espressa dal gruppo di recuperare efficienza, mantenendo adeguati livelli di investimento e servizio”.In particolare, ha aggiunto Maurizio Chiarini, Ad di Hera, è da valutare in modo positivo l’ulteriore riduzione della posizione finanziaria netta, in calo, per il terzo trimestre consecutivo. “Questo percorso virtuoso, confrontato con la continua crescita del mol ci rende confidenti sul raggiungimento di un rapporto posizione finanziaria netta/mol allineato con gli obiettivi dichiarati”, ha concluso Chiarini.Unicredit ha confermato il rating buy e il target price a 1,95 euro sul titolo viste le continue prospettive di crescita, la resistenza dei margini nel gas, la bassa esposizione alla generazione di energia e i possibili spunti di M&A. Senza contare che l’azione Hera attualmente è scambiata in Borsa a 6 volte l’EV/Ebitda e 16,3 volte il P/E 2011, quindi a sconto rispetto alla media delle utilities locali pari a 6,7 e 14,7 volte, rispettivamente.

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