moto morini asta deserta


bologna 13 aprile L’asta programmata per la giornata di oggi presso il Tribunale di Bologna per l’acquisizione dell’azienda Moto Morini è andata deserta e quindi sarà da rifare.Il notaio Marco Orlandoni ha così rinviato l’asta nella quale si potrà decidere il futuro della storica azienda di Casalecchio di Reno entro la prossima estate.Dal fallimento dell’impresa, avvenuto il 18 maggio 2010, 38 lavoratori si trovano ancora in mobilità. Piero Aicardi, curatore fallimentare, al termine dell’udienza ha così dichiarato: “Ne prendiamo atto anche se oggi mi aspettavo che offerte. Da un mese e mezzo ho contatti con tre gruppi, due stranieri e uno italiano, interessati all’acquisto e che mi hanno detto che per loro non è una questione di prezzo. Ora dicono di essere arrivati lunghi”. Aicardi ha inoltre aggiunto: “Valuteremo se fare un’asta a un prezzo più basso, in fondo la legge ce lo consente, lo valuteremo. Ma prima dell’estate qualcosa si farà”, dichiarando inoltre che l’esercizio provvisorio dell’ultimo anno ha prodotto circa due milioni di incassi che “mi permetteranno di pagare i crediti di tutti i dipendenti”. Per Cristina Pattarozzi, che ha seguito la vertenza per la Fiom-Cgil i presupposti perché quest’asta andasse a vuoto c’erano, “perchè i possibili acquirenti avevano manifestato perplessità rispetto al prezzo d’asta. Non ho gli elementi per giudicarlo ma bisogna considerare che ai 5,5 milioni ne vanno aggiunti almeno tre o quattro per rilanciare l’azienda. Diventa un affare da quasi 10 milioni”. Anche Tancredi Razzano, titolare dell’azienda Icp, sita in Castelnuovo Don Bosco (Asti) ha espresso i propri dubbi sul valore di partenza dell’asta. L’uomo si è dichiarato interessato alla Morini, ma ad un prezzo decisamente più basso.

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