regione emilia – romagna, unioncamere er e sprint: A tu per tu con l’ India


BOLOGNA 13 MARZO Creare stabili rapporti commerciali e durature partnership produttive tra le imprese emiliano-romagnole e le controparti indiane. E’ l’obiettivo del “Progetto India”, promosso da Unioncamere Emilia-Romagna, sistema camerale regionale e Regione Emilia-Romagna (che cofinanzia al 50% le attività con risorse del Programma Pluriennale BRICST), in collaborazione con la Camera di Commercio Indo-Italiana di Mumbay. Grazie al progetto, nel mese di marzo sono in calendario tre giornate durante le quali le imprese emiliano-romagnole manifatturiere dei settori edilizia e costruzione, tecnologie per agroalimentare, ambiente ed energie rinnovabili, meccanica strumentale, potranno incontrare 12 operatori indiani. Sono previsti tre appuntamenti organizzati per tutte le imprese regionali nelle Camere di commercio di Parma, Bologna e Forlì-Cesena: ogni workshop si svilupperà nell’ambito di un’unica sessione di incontri, con il medesimo format (dalle ore 9.00 alle ore 13.30). Prima tappa lunedì 19 marzo a Parma nella sede di via Verdi 2 (per le imprese di Parma, Reggio Emilia e Piacenza); quindi mercoledì 21 marzo a Bologna Palazzo Affari Piazza Costituzione (per le aziende di Bologna, Modena e Ferrara); infine giovedì 22 marzo a Forlì, Corso della Repubblica 5 (per le realtà imprenditoriali della Romagna). Tutte le spese di selezione degli operatori e di organizzazione degli incontri d’affari sono a carico del progetto. Le aziende emiliano-romagnole possono rivolgersi, per conoscere le modalità di adesione, alle Camere di commercio di riferimento.Il progetto pluriennale focalizzato su specifici settori, ha preso il via con una missione imprenditoriale nello scorso dicembre in India nelle città di Mumbai, Chandigarh, Bangalore e Delhi dove si sono svolti incontri d’affari e visite aziendali per una ventina di imprese regionali. Le imprese coinvolte nella missione di dicembre hanno avuto per lo più un riscontro positivo.“E’ stata utile per capire quali interlocutori possiamo avere e le loro esigenze – spiega Roberto Malaguti dell’azienda forlivese Prefabbricati Para – Tra una quindicina di contatti, pensiamo di poter presto sviluppare un seguito positivo a breve. La possibilità di incontrare gli operatori indiani in marzo arriva al momento giusto”.Anche Damian Molyneux, inglese, responsabile commerciale della Siboni che produce motori elettrici esprime parere positivo sul progetto. “I contatti sono stati promettenti e potranno essere approfonditi grazie alla collaborazione della Camera Italo Indiana. Abbiamo avuto di recente una visita aziendale e proseguiremo ad approfondire i rapporti che sono promettenti per i settori macchine per il packaging e l’imballaggio ed i movimenti per automazioni industriali”.Dalla provincia di Ravenna, è andato in missione anche l’azienda Ecogenesi di Faenza. “L’India è un paese molto dinamico nel settore delle energie rinnovabili – sottolinea Paolo Manetti dell’impresa romagnola – A Delhi, Bangalore e Mumbai abbiamo trovato interlocutori disponibili e stiamo pensando a sviluppare l’idea di una joint venture per mettere a frutto nel nostre competenze nel fotovoltaico”. Al primo momento del progetto la missione in India in dicembre, sono stati definiti due accordi di cooperazione a Chandigarh: tra la Regione Emilia-Romagna e lo Stato Indiano del Punjab e dal sistema camerale dell’Emilia-Romagna con la Camera di commercio Italo-Indiana e la Camera di commercio industria (Phd) dell’India. Alla firma era presente, tra gli altri, il presidente dell’Associazione Italia-India, l’onorevole Sandro Gozi.“L’India è una grande democrazia ed un paese di opportunità che l’Italia può e deve cogliere – dice Gozi – E’ pronta ad accogliere le iniziative che a tutti i livelli l’Italia è pronta a proporre a partire da scambi istituzionali, dalla cultura, l’arte e le imprese”.

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