COPROB dà il via alla campagna di raffinazione di zucchero grezzo proveniente dall’estero


BOLOGNA 13 FEBBRAIO Lo stabilimento COPROB di Minerbio (BO) ha iniziato il 9 febbraio la sua prima campagna di raffinazione dello zucchero grezzo proveniente da filiere produttive agricole e industriali attive in Swaziland, Malawi e Zambia.In circa 60 giorni, per conto del partner commerciale Pfeifer & Langen, verranno raffinate oltre 60.000 tonnellate di zucchero grezzo che giungeranno presso il porto di Ravenna via nave.Questa operazione, resa possibile dalle norme introdotte dalla nuova Organizzazione Comune del Mercato dello zucchero (OCM zucchero) e, in particolare, dall’abolizione delle quote di raffinazione riservate ai soli impianti esclusivamente dedicati a tale attività, rappresenta un profondo cambiamento nella capacità produttiva di COPROB e ne accresce la competitività.“Grazie a questa attività – afferma il direttore industriale, Riccardo Casoni – il Gruppo COPROB, tramite lo stabilimento di Minerbio, accrescerà il proprio valore, poiché sarà nella condizione di produrre oltre 250.000 tonnellate di zucchero all’anno; in tal modo verrà potenziata l’economicità dello stabilimento che diverrà capace di produrre zucchero per circa 9 mesi all’anno, contro gli attuali 4, con ricadute positive anche sull’occupazione”. L’attività di raffinazione occuperà, infatti, 45 persone, assunte a tempo determinato, oltre ai dipendenti già presenti nello stabilimento: un incremento dell’occupazione rilevante, soprattutto nell’attuale periodo congiunturale.”L’attività di raffinazione, effettuata garantendo un processo produttivo che realizza gli alti standard qualitativi distintivi del Gruppo – osserva il direttore generale, Stefano Montanari –, accresce la possibilità del Gruppo COPROB di gestire un mercato nazionale che, a causa del taglio delle quote imposto dalla Ue, è deficitario. Consente, inoltre, di inserirci positivamente nella filiera che garantisce l’approvvigionamento di zucchero all’industria italiana e che, attualmente, si basa quasi esclusivamente sulle capacità produttive extra europee”.“Si tratta di un’operazione molto importante per il nostro Gruppo – precisa il presidente di COPROB, Claudio Gallerani – perché integrerà, rafforzandolo, l’attuale sistema di conferimento delle bietole dei soci della Cooperativa, che sono e resteranno l’asse portante della nostra produzione di zucchero. Nel contempo si intende dare nuovamente un forte segnale che COPROB persegue il suo futuro con coraggio innovativo e forte determinazione, per restare al passo con i competitors nazionali ed internazionali”.L’avvio dell’impianto di raffinazione a Minerbio costituisce un’operazione molto significativa sia in termini di mercato, sia a livello finanziario, in quanto la partnership attuata con il colosso tedesco riporta sul territorio la capacità di rispondere in maniera qualitativamente alta alle esigenze di approvvigionamento dello zucchero dell’industria italiana.

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