NEL “CARRELLO” 2013 DI COOP ADRIATICA FORTI INVESTIMENTI PER CONTENERE I PREZZI E TUTELARE I CONSUMATORI DAGLI EFFETTI DELLA CRISI


bologna 12 febbraio In un anno ancora molto difficile per i consumi, in ulteriore calo dopo il crollo del 2012, Coop Adriatica punta a svolgere in modo ancora più concreto la propria missione di cooperativa di consumatori: preservare il tenore di vita di soci e clienti con una forte attenzione ai prezzi e alle promozioni, e con iniziative dedicate alle fasce sociali più esposte alla crisi, come le famiglie con bambini, i giovani, chi ha perso il lavoro, i beneficiari di Social e Family Card. Un vero e proprio “carrello cooperativo” che si arricchirà con prodotti e servizi innovativi, a partire da carburanti, energia, salute e assistenza, servizi bancari e assicurativi. È quanto prevede il Preventivo di Sostenibilità 2013 di Coop Adriatica, che fissa gli obiettivi economici, sociali e ambientali per l’anno appena iniziato. Dal 13 al 28 febbraio, il documento verrà illustrato in 44 assemblee a Bologna, in Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, ed è stato reso pubblico oggi a Bologna, con una conferenza stampa dal presidente Adriano Turrini, il vicepresidente Giovanni Monti, il direttore generale alla Gestione Tiziana Primori e delle Politiche sociali Marco Gaiba.Il preconsuntivo 2012Secondo le prime stime di preconsuntivo, nonostante il forte calo dei consumi registrato l’anno scorso, Coop Adriatica chiuderà il bilancio 2012 con vendite sostanzialmente stabili: 2,090 miliardi di euro in valore (+0,3%), realizzate in una rete di 18 ipercoop e 158 supermercati, anche grazie alle aperture di nuovi punti vendita e al maggior numero di aperture domenicali. “Si tratta di un dato positivo – ha sottolineato il presidente Turrini – visto che nel corso dell’anno i consumi delle famiglie hanno subito un calo storico, del 4%, e il mercato del commercio al dettaglio del 2%. Intere fasce sociali si sono impoverite e sempre più persone hanno risposto anche associandosi alla Cooperativa: nel 2012 siamo arrivati a quasi 1.211.000 soci, circa 50 mila in più dell’anno precedente. Anche nel 2013 intendiamo ripagare la loro fiducia con forti politiche che coniugano impegno sociale e commerciale”. La tenuta del giro d’affari di Coop Adriatica è stata il frutto di una forte azione di contenimento dei prezzi e di intense politiche promozionali, che nel 2012 hanno permesso di trasferire a soci e consumatori vantaggi per 186 milioni di euro tra raccolte punti, sconti e offerte. Ma a parità di vendite, i consumi sono molto cambiati: la spesa è diventata più frequente (il numero di scontrini ha segnato un +4%) e più leggera (il loro valore è passato al -4%); mentre la sua composizione è sempre più polarizzata: aumentano gli acquisti in promozione (+7%) e di prodotti a marchio Coop (+10%), ma anche di prodotti biologici (+10%) e delle eccellenze tipiche Fior fiore Coop (+15%). Un chiaro segnale di come le famiglie abbiano cercato di contenere la spesa, pur preservando il proprio tenore vita. In particolare, è stato il comparto non alimentare il più penalizzato, con ripercussioni più marcate sulle vendite degli ipermercati (-2,1%) che dei supermercati (+2,5%). I principali impegni e obiettivi per il 2013Vendite, prezzi e convenienzaNonostante il contesto ancora sfavorevole, Coop Adriatica nel 2013 punta ad incrementare ulteriormente le vendite e il potere d’acquisto dei consumatori: complessivamente sono previsti investimenti aggiuntivi per 22 milioni rispetto al 2012, destinati a frenare l’inflazione, alle promozioni e alla raccolta punti. Tra le scelte più significative, quella di erogare ai soci sconti del 20 e del 30%, rispettivamente, su prodotti non alimentari e alimentari scelti liberamente. Da aprile, inoltre, sono previste iniziative a favore dei neo-genitori, degli studenti universitari e, in autunno, delle scuole. Verranno inoltre confermate anche quest’anno alcune iniziative commerciali con particolare valenza solidale, come la Social Card, gli accordi con i Comuni per le Family Card, lo sconto per i lavoratori in difficoltà occupazionale. “Anche nel 2013 – ha sottolineato il direttore generale alla gestione, Tiziana Primori – vogliamo offrire la possibilità di scegliere su quali prodotti risparmiare e come costruire un proprio carrello della spesa conveniente, con uguali garanzie di qualità, sicurezza ed eticità dei prodotti: da quelli dal prezzo più basso in assoluto, fino alle specialità tipiche, locali e artigianali di fascia alta, che sempre più spesso vengono acquistati per le occasioni conviviali in casa, che hanno sostituito ad esempio il ristorante”.Tuttavia la spesa alimentare rappresenta oggi circa il 23% dei consumi delle famiglie. “Siamo chiamati – sottolinea Turrini – ad offrire vantaggi e nuove opportunità ai soci anche in altri ambiti, per rispondere ai nuovi bisogni delle persone”. Si collocano in questo filone le politiche, in ulteriore sviluppo, per offrire prodotti e servizi nei campi dell’energia, dei carburanti, dei farmaci, della salute e dell’assistenza, della telefonia e della connettività web, dei servizi finanziari e assicurativi. Attenzione particolare e nuovi servizi sono allo studio anche per i soci prestatori, che hanno già iniziato a beneficiare di un ulteriore innalzamento dei tassi riconosciuti sui risparmi depositati in Cooperativa: una scelta a favore dei piccoli risparmiatori e per la loro tutela. Sviluppo, lavoratori, comunità La Cooperativa punta anche allo sviluppo: nel 2013 aprirà 4 nuovi punti vendita. Attraverso gli integrativi aziendali e gli accordi sul lavoro domenicale e festivo con i sindacati, nei prossimi 3 anni innalzerà l’orario di lavoro, e dunque il salario, di circa 1.000 dipendenti part-time; quest’anno, inoltre, 200 contratti di lavoro verranno trasformati a tempo indeterminato, portando la percentuale di questi ultimi al 94% di 9.130 dipendenti. Al consolidamento dell’occupazione contribuiranno le nuove aperture del Mercato di mezzo di Bologna, di un nuovo punto vendita Stai Bene Coop e di un supermercato, sempre a Bologna, e del primo negozio di Urbino. Complessivamente, nel quinquennio 2013-2017 sono previsti investimenti per 240,8 milioni di euro, di cui 83,7 milioni quest’anno, che genereranno 34 nuove aperture e alcune centinaia di posti lavoro; a questi, si aggiungeranno 18 milioni di euro di investimenti nelle 8 stazioni di carburanti EnerCoop in apertura nel giro di tre anni, 3 delle quali nel 2013. Nelle comunità e sul territorio, sarà ulteriormente potenziato anche l’impegno sociale, con i progetti storici e in particolare con “Brutti ma buoni”: il recupero degli alimenti invenduti, donati a strutture che si occupano di bisognosi, si estenderà anche a pane e prodotti da forno, arrivando ad essere attivo in 92 negozi. L’ambiente e la gestione dell’energiaCoop Adriatica conferma il proprio impegno anche per la riduzione dell’impatto ambientale sia nella realizzazione e gestione dei propri punti vendita, sia nell’educazione e la promozione di consumi sostenibili, equosolidali, biologici e legati al territorio. Saliranno a 38 i negozi dotati di impianti fotovoltaici, portando al 21,5% la quota di energia rinnovabile utilizzata dalla rete di vendita. In programma c’è anche la certificazione Iso 50001, che attesterà l’abbattimento degli sprechi e l’efficienza energetica della Cooperativa.

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