CRISI E TERREMOTO NON FRENANO LO SVILUPPO DELLA SACA


BOLOGNA 11 LUGLIO Il 2012 si è chiuso con un bilancio soddisfacente per SACA, che ha erogato oltre 10 milioni di chilometri di servizi per il Trasporto Pubblico Locale sviluppando un fatturato aggregato superiore ai 36 milioni di euro (1 milione in più rispetto all’anno precedente).Le performances messe a segno dalla cooperativa bolognese, aderente a Confcooperative e realtà di punta nel settore del trasporto delle persone, confermano che anche in periodi di crisi il sistema cooperativo riesce a offrire risposte convincenti. Risultati non casuali, ma ottenuti grazie al grande know how acquisito da SACA in 40 anni di attività, un anniversario decisamente importante festeggiato, alla presenza di soci e dipendenti, proprio nell’anno dedicato dalle Nazioni Unite alla Cooperazione. “Il modello di questa cooperativa fondata nel 1972 a Bologna da 9 soci, e oggi attiva anche nelle province di Modena, Reggio Emilia, Genova e La Spezia – dichiara il presidente, Daniele Passini – consente di rispondere con puntualità e professionalità a tutte le molteplici esigenze di mobilità della clientela. SACA è infatti attiva sia nel trasporto pubblico locale che nel settore del trasporto merci e nel noleggio di vetture e pullman turistici e, grazie al suo spirito imprenditoriale e mutualistico, dà reddito a 535 famiglie”. “Per quanto riguarda i diversi settori – prosegue Passini – nel 2012 il comparto della logistica ha ottenuto un’ottima performance registrando un aumento del 13,7% del fatturato raggiungendo gli obiettivi fissati all’inizio della stagione: il consolidamento dei rapporti con l’attuale parco clienti, mantenendo pressoché inalterate le tariffe degli spazi affittati, e il completamento del programma che prevede la totale informatizzazione. E nonostante l’altalenante andamento del mercato, il Tr@nsit Point ed i magazzini della SACA hanno continuato a crescere sui diversi settori merceologici, garantendo alle imprese socie dell’area trasporti un notevole volume d’affari, sfruttando l’importante posizione logistica e territoriale, la flessibilità e l’elasticità dei propri collaboratori e Soci”. “E anche nel settore del trasporto delle persone – afferma il presidente Passini – non sono mancate le novità positive. L’apertura della linea Bologna-Mirabilandia ha infatti aumentato notevolmente i giorni l’utilizzo dei pullman a disposizione dei soci. Un’operazione decisamente importante e impegnativa in periodo di crisi, che però ha dato buoni frutti”.“Ma il 2012 è stato anche un anno difficile – sottolinea Passini – in quanto, oltre agli effetti della crisi economica che non accenna a mollare la presa, SACA ha subito anche i contraccolpi del terremoto. Quattro impianti sono stati dichiarati inagibili (Carpi/Novi di Modena/Concordia sul Secchia/Mirandola). Soci e dipendenti si sono trovati senza abitazione e la cooperativa, di concerto con i soci e i dipendenti residenti e attivi al di fuori del cratere, sono intervenuti prontamente mettendo a disposizione dei colleghi colpiti dal sisma roulotte, tende e generi di prima necessità. È stata un’azione di straordinaria generosità di cui dobbiamo andare fieri. Abbiamo dimostrato fino in fondo, se ce n’era bisogno, di essere una vera, autentica e solidale cooperativa”.“Il quarantesimo esercizio della SACA – conclude Passini ha visto anche la redazione, per la prima volta, del bilancio consolidato. Il sistema mutualistico cresce anche attraverso lo sviluppo delle società controllate, pure tra molte difficoltà, e ci siamo mossi con loro da un lato per agevolarne l’accesso nei mercati di riferimento, dall’altro intervenendo con modifiche strutturali ed adeguamenti organizzativi per consentire una capacità di risposta pronta ed efficace alle esigenze dei nuovi scenari. La valorizzazione del capitale umano rappresenta un fattore essenziale per il perseguimento degli scopi sociali, nonché un elemento fondamentale di competitività e sostenibilità: lo dimostra il fatto che nel 2012 la cooperativa non ha ridotto, bensì implementato, il numero degli occupati che a livello di Gruppo ammontano complessivamente a 89 unità” .

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