UNIONCAMERE E/R Crediti delle imprese verso gli Enti locali Firmate le “Linee guida 2011 per la sottoscrizione di Accordi territoriali per assicurare la liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e delle Province


BOLOGNA 11 FEBBRAIO Sono state firmate ieri, a Bologna, nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna, le “Linee guida 2011 per la sottoscrizione di Accordi Locali per assicurare la liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e delle Province della regione Emilia-Romagna, attraverso la cessione pro soluto dei crediti a favore di banche od intermediari finanziari”.A promuovere l’intesa sono ANCI, UPI e Unioncamere Emilia-Romagna, unitamente al Ce.S.F.E.L. (Centro Servizi Finanza ed Investimenti Locali Emilia Romagna). Gli intermediari finanziari che hanno aderito finora sono: Banca Popolare di Verona- S. Geminiano e S. Prospero SpA, Bcc Factoring SpA, Eurofactor Italia SpA – gruppo Cariparma Credit Agricole, Gruppo Intesa Sanpaolo (Biis – Carisbo – Cariromagna), International Factors Italia SpA (IFITALIA SpA) – Gruppo Bnp ParibasCon l’intesa, gli enti locali dell’ Emilia-Romagna, sfruttando le opportunità previste dalla normativa di riferimento, si pongono l’obiettivo di superare le rigidità poste dai vincoli del Patto di stabilità (a cui devono sottostare i Comuni oltre 5mila abitanti e le Province per concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica), attraverso strumenti che favoriscano l’accesso al credito delle imprese le quali possano in tal modo far fronte alla mancata acquisizione di liquidità a fronte di lavori eseguiti.“Gli stringenti vincoli imposti dal Patto hanno di fatto creato nella realtà quotidiana – sostiene Ugo Girardi, segretario generale di Unioncamere regionale – un blocco dei pagamenti per spese di investimento a favore dei fornitori degli enti, anche quando tali spese sono conseguenti ad obbligazioni legittimamente assunte negli esercizi precedenti”.ANCI, UPI e Ce.S.F.E.L. stimano infatti che nel corso del 2011 le Amministrazioni Comunali e Provinciali della regione saranno costrette, per rispettare il Patto, a bloccare e rinviare al 2012 un volume ingente di pagamenti per opere in corso e altri investimenti.“Gli obiettivi del Patto – afferma Enrico Manicardi, direttore Upi Emilia-Romagna – sono estremamente pesanti con un sensibile peggioramento rispetto al 2010, per i Comuni pari a circa 230 milioni e per le Province di 60 milioni. Questo significa un peggioramento di circa 290 milioni per il sistema degli Enti Locali e quindi per le imprese”.Il testo delle “Linee guida” si pone l’obiettivo di favorire anche nel 2011 la sottoscrizione di Accordi da parte degli Enti Locali, ed è in linea di continuità rispetto agli Accordi dello stesso tipo firmati dagli enti in attuazione del Protocollo d’Intesa siglato il 19 maggio 2010 e scaduti alla fine dell’anno da poco concluso. “Dai primi dati consuntivi – sottolinea Gianni Melloni, direttore Anci Emilia-Romagna – si evidenzia che questa esperienza, pur partita a metà anno, ha prodotto un utilizzo di questo strumento finanziario, la cessione pro soluto del credito, per oltre 20 milioni di euro. Tra i Comuni che più vi hanno fatto ricorso, si possono ricordare Ferrara, Modena e Forlì”.L’iniziativa permette agli enti locali di documentare la certezza, la liquidità e l’ esigibilità dei crediti relativi a somministrazioni, forniture ed appalti, anche al fine di consentirne la cessione pro-soluto.Le Linee guida contengono uno schema tipo di Accordo attuativo che definisce le modalità della cessione pro-soluto agli intermediari finanziari autorizzati dei crediti vantati dalle imprese nei confronti degli enti locali, nonché i compiti dei soggetti firmatari.ANCI ed UPI si impegnano a promuovere presso i Comuni e le Province della regione la sottoscrizione di Accordi attuativi a livello provinciale, secondo lo schema allegato alle Linee guida. Unioncamere, con un ruolo di coordinamento, punta a favorire la partecipazione delle Camere di Commercio, con l’istituzione di eventuali Fondi destinati al rimborso degli oneri finanziari sostenuti dalle imprese per le operazioni di cessione. Gli intermediari finanziari aderenti si impegnano a loro volta a praticare alle cessioni di credito un tasso omnicomprensivo non superiore all’euribor di riferimento maggiorato di uno spread dell’1,50% per anno, senza ulteriori commissioni a carico delle imprese. Altri soggetti finanziari potranno aderire successivamente alle “Linee guida” previa comunicazione al Ce.S.F.E.L. che coordina gli aspetti operativi e tecnici dell’iniziativa. Per informazioni, Ce.S.F.E.L. tel. 0522 456424 www.cesfel.it

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