Unipol: utile cons. 1* trim sale a 135 mln (88 mln 1* trim 12)


bologna 10 maggio-Nel corso del primo trimestre, Unipol ha conseguito un utile netto in crescita a 135 milioni, che si confronta con un risultato positivo per 88 milioni nell’analogo periodo dello scorso esercizio.Tale risultato, sottolinea una nota, non comprendeva tuttavia l’apporto del gruppo Premafin/FonSai, motivo per cui i due dati sono disomogenei. Dallo spaccato delle societa’ nel nuovo perimetro di gruppo emerge che Unipol Assicurazioni, FonSai e Milano Ass. hanno chiuso il periodo con un utile rispettivamente di 96,5 milioni, 51,3 milioni e 40,3 milioni, mentre Premafin accusa una perdita di 3,1 milioni.Per quanto riguarda la raccolta diretta assicurativa, si e’ attestata a 4,485 miliardi, in crescita del 7,8% a/a. Ad incidere sul risultato positivo, in particolare, e’ stato il ramo vita che fa segnare una crescita del 40,2% a 2,036 miliardi. Cala invece del 9,6% a/a la raccolta del ramo danni, che si attesta a 2,449 miliardi.Il combined ratio si e’ inoltre attestato al 92% (97,8% dato pro-forma del primo trimestre 2012). In particolare, il combined ratio del gruppo Unipol stand alone e’ passato dal 93,2% all’89,4%, mentre il combined ratio di FonSai e’ passato dal 100,6% al 93,6%. Il margine di solvibilita’ e’ ora pari a 1,6 volte i requisiti regolamentari,con un excess capital di 2,6 miliardi.”Nonostante il processo di integrazione sia appena iniziato, chiudiamo il primo trimestre con risultati positivi che ci confortano e ci stimolano a intensificare gli sforzi per poterlo completare nel piu’ breve tempo possibile”, ha dichiarato Carlo Cimbri, che oggi e’ stato riconfermato a.d. del gruppo, mentre Carlo Stefanini e’ stato confermato alla presidenza. “Ai buoni risultati tecnici nel comparto Danni dovra’ accompagnarsi una rinnovata azione di sviluppo delle compagnie del gruppo, e in particolare del gruppo Premafin/FonSai, per le quali ritengo si siano create le necessarie condizioni. La stabilita’ patrimoniale del gruppo si rafforza, anche in relazione al positivo rientro dello spread dopo le incertezze post elettorali e all’aumentato presidio sul portafoglio crediti del comparto bancario”.

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