E.R. – AMIAT- IL CLUSTER DELLA MECCANICA AVANZATA EMILIANO-ROMAGNOLA INCONTRA L’EUROPA A BRUXELLES


bologna 10 aprile L’Associazione internazionale senza fini di lucro E.R. – AMIAT (Emilia-Romagna Advanced Mechanics and Industrial Automation Technology) ha organizzato insieme all’On. Amalia Sartori, Presidente della Commissione ITRE Industria, Ricerca ed Energia, a Bruxelles al Parlamento Europeo, il seminario “THE PERSPECTIVES OF THE DECISION-MAKING PROCESS OF THE 2014-2020 UE POLICIES TO BOOST THE INNOVATION AND COMPETITIVENESS IN THE INDUSTRIAL CLUSTERS”.Le aziende che fanno parte di E.R.- AMIAT sono: CCPL di reggio emilia, le bolognesi EUROMA MACCHINE , TMC – Tissue Machinery Company Network G.D S., IMA , IMT , MARPOSS , PELLICONI & C. ., POGGIPOLINI, SACMI IMOLA , SIL. MAC. , SYSTEM di Fiorano modenese e SCM Group di rimini.L’evento inizierà alle ore 14.00 e illustrerà le politiche destinate a favorire l’innovazione e la competitività nei distretti industriali attraverso le prospettive del processo decisionale delle politiche europee per il prossimo settennato e la condivisione delle strategie della competitività dei distretti industriali ed in particolare del cluster emiliano-romagnolo della meccanica avanzata. Il seminario ha visto la presenza di personalità europee e di una folta delegazione di rappresentanti del mondo industriale emiliano-romagnolo, che hanno deciso di condividere le esigenze primarie del settore industriale ovvero la necessità, oggi sempre più pressante, dello sviluppo per la crescita europea e la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani.I temi sono stati discussi dall’On. Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea, da Gian Carlo Muzzarelli, Assessore alle Attività Produttive, da Tiziana Ferrari, Direttore Generale di Unindustria Bologna, da Jean David Malo, Responsabile dell’Unità Innovazione Finanziaria della DG Ricerca e Innovazione della Comunità Europea, da Olivier Debande, Senior Economist della BEI, da Ivan Damiano, Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Cento, e da Paolo Lugli, Direttore dell’Istituto per la Nanoelettronica della Technical University di Monaco. Il seminario è stato aperto e chiuso rispettivamente da Leonardo Peli, Presidente di E.R. – AMIAT, e da Daniele Vacchi, Segretario Generale di E.R. – AMIAT. Oggi l’interesse per la crescita economica e sociale del territorio è indispensabile per le aziende della meccanica avanzata. Questo è possibile attraverso la creazione e il mantenimento di un legame proficuo tra il mondo della ricerca e l’industria, nell’ottica di valorizzare il distretto delle imprese emiliano-romagnole, tradizionalmente caratterizzato da una forte vocazione industriale. È necessario creare le premesse per un’innovazione che aiuti il distretto, bisogna stimolare la cultura e fornire strumenti per fare in modo che ogni singola azienda riesca a generare e a selezionare le idee che vale la pena di sviluppare sia in un’ottica di breve che di lunga durata. Inoltre l’importanza sempre maggiore delle piccole e medie imprese per la crescita dell’economia, la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo regionale e locale e la coesione sociale, anche grazie al ruolo svolto dalle donne imprenditrici e dai giovani imprenditori e allo spirito d’iniziativa imprenditoriale dimostrato da questo tipo di aziende, sono importanti per la ristrutturazione delle economie e per la lotta alla povertà. Proprio per questo motivo le più grandi aziende della meccanica avanzata del territorio emiliano-romagnolo hanno unito le loro forze e hanno costituito nel 2011 l’Associazione internazionale senza fini di lucro E.R. – AMIAT (Emilia-Romagna Advanced Mechanics and Industrial Automation Technology) che ha come obiettivo quello di generare innovazione e di creare le condizioni più favorevoli per ottenere più finanziamenti a tasso agevolato avvalendosi delle dinamiche di uno dei cluster di eccellenza nazionale e avviando un processo finalizzato alla raccolta di capitali, articolato su diversi canali.Il cluster della meccanica avanzata dell’Emilia-Romagna rappresenta una realtà di forte dimensione: la grande passione e la profonda cultura nel packaging, nell’automazione e nella meccanica in generale del territorio emiliano-romagnolo, sostenuta dalla creazione e dal mantenimento di scuole specializzate per garantire il ricambio dei tecnici, generazione dopo generazione, ha dato vita ad una rete di imprese dedite alla meccanica avanzata, nate l’una dall’altra, che si sono ritagliate un proprio settore specifico, rafforzando la propria identità territoriale e favorendo uno scambio di idee col passaggio dei progettisti e tecnici da una azienda all’altra. Questo è il cluster della meccanica avanzata dell’Emilia-Romagna che ha costruito a poco a poco un indotto specializzato che la serve adeguatamente. Attraverso la sua ampia rete di sub-fornitura, il cluster ha la capacità di personalizzare l’automazione a seconda delle richieste degli utilizzatori finali in tutto il mondo (la quota di export di queste imprese è molto elevata), grazie alla gestione delle conoscenze e alla conservazione delle competenze. Un cluster che merita, per le sue eccellenze, di essere valorizzato sempre più.

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