IN EMILIA IL 10% DELL’IVA EVASA IN ITALIA


BOLOGNA 10 FEBBRAIO Il 10% dell’Iva evasa in Italia nel 2010 è stato individuato in Emilia-Romagna. Si tratta di 654 milioni su un totale nazionale di 6,3 miliardi. L’anno scorso il Comando regionale della Guardia di Finanza ha accertato anche oltre tre miliardi di redditi sottratti all’imposizione, il 6% sul recupero italiano, pari a 49,2 miliardi. Merito dei quasi 7.000 interventi del 2010, i cui risultati hanno dato ragione alla scelta di ampliare la platea dei soggetti controllati, riducendo le verifiche agli anni più recenti.I numeri sono stati forniti dalle Fiamme Gialle. Secondo il comandante regionale del corpo Domenico Minervini, che ha presentato i risultati dell’attività che è stata svolta lo scorso anno, «l’Emilia-Romagna si conferma una delle regioni più virtuose d’Italia». In totale sono 513 gli evasori totali scoperti nell’anno appena concluso per circa 1,1 miliardi sottratti al Fisco. Poco più di 1.000 i lavoratori in nero e 935 quelli irregolari emersi dai controlli. Qualche dato: i controlli sugli scontrini hanno sfiorato quota 35.000, rilevando circa 9.715 violazioni (il 28%). In 200 casi è stata proposta la sospensione dell’attività da tre a 30 giorni, quando sono state accertate almeno quattro violazioni in 12 mesi. Per quanto riguarda la contraffazione sono stati quasi 350 gli interventi che hanno portato alla segnalazione di 310 persone all’autorità giudiziaria e al recupero di 1,8 milioni di pezzi falsi. Almeno un sesto proviene da Bologna e provincia, dove sono stati scoperti anche 82.308 file musicali scaricati illegalmente, 25 videopoker fuorilegge e altrettanti pc per scommesse online.

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