IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE DI HERA


BOLOGNA 10 NOVEMBRE Sarà anche vero che qualcuno pensa, da anni, a una fusione tra Hera e Iren per creare una maxi utilità ma nel frattempo Hera pensa al suo piano industriale e lo annuncia, da sola.Consolidare il Gruppo Hera come realtà in crescita, efficiente e al servizio del territorio, con un’attenzione sempre più marcata alla sostenibilità e alla valorizzazione delle opportunità nelle energie rinnovabili. Sono questi gli obiettivi di fondo del nuovo Piano Industriale al 2015 approvato all’unanimità dal Consiglio d’Amministrazione, unitamente ai positivi risultati economici al 30 settembre 2011.I risultati economici consolidati al 30 settembre 2011Ricavi, margine operativo lordo e utile nettoI ricavi salgono a 2.901,9 milioni (+12,6% rispetto al 30/09/2010), grazie al contributo di tutti i servizi presidiati.Anche il MOL si mostra in crescita, salendo a 466,7 milioni (+8,2%). Il risultato operativo è pari a 240,5 milioni di euro (+10,2%), mentre l’utile ante-imposte sale a 156,2 milioni (+15,4%). L’utile netto si attesta invece a 84,0 milioni (+6,2%), pur riflettendo gli effetti degli interventi sulla fiscalità decisi dal Governo.L’area AmbienteIl MOL dell’area Ambiente, che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, sale a 149,2 milioni (+7,1%). La crescita è legata al contenimento della dinamica dei costi, ai maggiori volumi di energia prodotta e, in misura minore, ai maggiori ricavi d’igiene urbana per gli adeguamenti tariffari ottenuti a copertura dei maggiori servizi richiesti. Ciò ha più che compensato il calo dei volumi da mercato (-2,3%) conseguenza fisiologica della negativa congiuntura economica. Il contributo dell’area al MOL di Gruppo è del 32,0%.L’area GasIl MOL dell’area Gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e GPL, teleriscaldamento e gestione calore, sale a 137,7 milioni (+5,4%). Ciò grazie all’efficiente approvvigionamento della materia prima, ai maggiori ricavi da distribuzione gas legati agli aspetti regolatori del business e all’espansione della base clienti (oltre 1,1 milioni di clienti). Tali fattori hanno più che compensato l’effetto negativo di riduzione dei consumi, conseguente al clima mite registrato nella prima parte dell’anno. Il contributo dell’area al MOL di Gruppo è del 29,5%.L’area Energia ElettricaIl MOL dell’area Energia Elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, sale a 55,5 milioni (+37,6%), frutto dei maggiori volumi venduti (7,5 TWh; +30,9%) e della migliore marginalità ottenuta, sia sul fronte del trading che commerciale, su cui incide anche l’acquisizione di nuovi clienti nel mercato di salvaguardia in Lombardia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia. Il contributo dell’area al MOL di Gruppo è del 11,9%.L’area Ciclo Idrico IntegratoIl MOL dell’area Ciclo Idrico Integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura, si attesta a 111,6 milioni (+1,3%). Tale incremento è dovuto, a parità di costi operativi registrati (a testimonianza della costante attenzione all’efficienza operativa), ai maggiori volumi venduti e ai ricavi per copertura dei servizi erogati. Il contributo dell’area al MOL di Gruppo è del 23,9%.L’area Altri ServiziL’area Altri Servizi, che concorre per il 2,7% al MOL di Gruppo e comprende principalmente i servizi d’illuminazione pubblica e telecomunicazione, presenta un MOL d’area di € 12,7 milioni. I risultati per filieraLe attività di Hera, all’interno del Piano Industriale, vengono raggruppate fra Ambiente (attività regolate della raccolta e attività liberalizzate dei trattamenti e smaltimenti), Energia (produzione e vendita di energia elettrica; trading e vendita di gas) e Reti (distribuzione di energia e ciclo idrico). Si elencano di seguito le performance del MOL al 30/09/2011 in base a tale classificazione.Il contributo più importante alla crescita (+30,9% del MOL) viene dalle attività dell’Energia, che ha realizzato un MOL di 95,8 milioni rispetto ai 73,2 milioni dello stesso periodo dell’anno 2010.La filiera Ambiente ha registrato un aumento del MOL del 7,9%, da 139,3 a 149,2 milioni, grazie al buon andamento delle attività regolamentate che hanno contribuito alla crescita.La filiera Reti evidenzia MOL che si attesta a 209 milioni, rispetto ai 208 milioni dello stesso periodo dell’anno 2010. Il miglioramento rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente sarebbe stato di 4,3 milioni di euro al netto del risultato relativo al Teleriscaldamento, che ha risentito di una diminuzione dei volumi di calore distribuiti per effetto della differente termicità dell’anno.Il MOL delle attività regolamentate si attesta al 51% del totale di Gruppo. La posizione finanziaria nettaLa posizione finanziaria netta (PFN) al 30 settembre 2011 risulta pari a 2.055,5 milioni, rispetto ai 1.860,2 milioni del 31/12/2010. Il rapporto tra PFN e MOL evidenzia un leggero miglioramento rispetto al dato dello stesso periodo dell’esercizio scorso. Il Piano IndustrialeI macro-obiettivi economici e l’impegno per la sostenibilitàIl documento approvato prevede il raggiungimento di un MOL al 2015 di 800 milioni, (+32% rispetto al 2010), un ROI (Return on Investments) al 10,5% (8,5% nel 2010) e un rapporto fra posizione finanziaria netta e margine operativo pari a circa 2,7 volte (3,1 nel 2010), grazie ad un migliorato equilibrio sul fronte dei flussi finanziari. Alla crescita continueranno a contribuire positivamente tutti i servizi gestiti: energetici, idrici e ambientali. La forte concentrazione sullo sviluppo organico determinerà circa la metà della crescita attesa (104 su 193 milioni). In quest’ambito assumeranno particolare rilievo la spinta commerciale nell’area Energia e le opportunità riservate dalle future gare per le concessioni. Un contributo importante alla crescita organica arriverà anche dal pieno riconoscimento del rendimento regolato dei servizi sul territorio.In ogni caso, il Piano non trascura opportunità già emerse o che dovessero crearsi da allargamenti di perimetro o integrazioni di filiera. Lo sviluppo prospettato dal Piano trova una forte matrice, trasversale a tutte le filiere presidiate (Ambiente, Reti ed Energia), nel concetto di sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, oltre al confermato impegno nel governo dei temi attinenti il rapporto fra attività aziendali e ricadute ambientali, si segnala il rilievo del settore della produzione da energie rinnovabili. Queste raggiungeranno i 581,9 GWh del 2015, grazie alla valorizzazione delle diverse iniziative e risorse attivate nel territorio di riferimento. Conseguentemente, a fine Piano, l’80% della produzione elettrica territoriale e il 64% della produzione termica proverrà da fonti rinnovabili o cogenerazione ad alto rendimento (a basso impatto ambientale). In quest’ambito appare interessante anche l’impegno previsto in arco Piano nello sviluppo delle infrastrutture e dell’offerta energetica al servizio della mobilità elettrica.L’area AmbienteL’area che cura la raccolta, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti (in cui il Gruppo Hera è leader nazionale), contribuirà per il 50% alla crescita del MOL.Complessivamente il MOL dell’area Ambiente salirà dai 195 milioni del 2010 ai 293 del 2015, con uno sviluppo considerevole da rifiuti di terzi, previsti in crescita da 3,5 a 4,8 milioni di tonnellate. La consistente dotazione impiantistica consentirà di fornire una risposta ambientalmente efficace ed efficiente alle necessità del territorio e di intercettare le opportunità derivanti dal mercato. Un contributo fondamentale arriverà dal completamento della dotazione impiantistica, che riguarderà lo specifico impegno per gli impianti dedicati alla selezione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (destinata a salire in arco Piano al 60% medio) e per la realizzazione di ulteriori impianti di biodigestione anaerobica per la valorizzazione energetica di biomasse e della frazione organica dei rifiuti urbani.Ciò rientra nel più ampio impegno dispiegato dal Gruppo nell’ottimizzare le filiere del recupero e del riciclo dei rifiuti e procederà di pari passo all’ulteriore spinta verso il trattamento e la valorizzazione ai fini dell’immissione sul mercato dei materiali recuperati.Il Gruppo sarà inoltre impegnato nel valorizzare selettivamente il know-how sviluppato nella realizzazione e gestione dei termovalorizzatori, per proporsi, al di fuori del territorio di storico insediamento, quale fornitore di soluzioni all’avanguardia verso clienti privati ed enti pubblici. L’area RetiIl contributo dei servizi di distribuzione (energia elettrica, gas, teleriscaldamento e idrico) alla crescita complessiva del MOL sarà del 42%. Il MOL dell’area Reti salirà dai 289 milioni del 2010 ai 370 milioni del 2015, con una rete complessiva di 77.649 km di reti gestite (+9,1%). Nella distribuzione gas, il patrimonio di competenze e tecnologia acquisito negli anni dal Gruppo, rappresenterà il fattore critico di successo nelle gare di ambito per la gestione delle reti gas che saranno indette nei prossimi anni. Il Gruppo conta di confermarsi nella gestione delle attuali aree territoriali, valutando inoltre l’eventualità di espandersi in altri ambiti, in territori contigui. Per quanto attiene al ciclo idrico integrato, accanto all’impegno per conseguire un ulteriore miglioramento di efficienza e qualità del servizio, le politiche di gestione traguarderanno il mantenimento di un equilibrio sostenibile, in conformità alle attese indicazioni della costituenda Agenzia per il settore idrico. Sulla distribuzione elettrica, detenuta dal Gruppo nei territori di Modena e Imola, sono attesi benefici dall’ottimizzazione dei ritorni tariffari previsti per lo sviluppo delle smart grid e delle iniziative per l’ammodernamento delle reti.L’area EnergiaL’area Energia, in cui rientrano le attività di vendita di gas ed energia elettrica, contribuirà per il 6,2% alla crescita del MOL. Il Margine operativo lordo dell’area Energia, salirà dai 107 milioni del 2010 ai 119 milioni del 2015.Il Piano prevede il mantenimento di una posizione flessibile nell’approvvigionamento delle commodities energetiche, bilanciando attività di trading e asset di proprietà e consentendo di valorizzare le diverse posizioni di mercato con adeguata flessibilità per rispondere prontamente alle variazioni repentine dei prezzi. Per quanto riguarda le politiche commerciali, si prevede la prosecuzione della crescita della base clienti fino a circa 2 milioni. Ciò grazie all’ulteriore sviluppo delle politiche di cross-selling e alla penetrazione su nuovi target e nuovi territori. In particolare, per quanto riguarda il gas, si conta di superare gli 1,2 milioni di punti di fornitura, con oltre 2,3 miliardi di metri cubi venduti. Per quanto attiene l’energia elettrica l’obiettivo è di superare i 700 mila clienti, con circa 10 TWh di energia venduta.Gli investimenti e la generazione di cassaGli investimenti del periodo, in equilibrio rispetto allo sviluppo degli ammortamenti, si dovrebbero attestare a circa 340/350 milioni medi annui e per oltre il 60% riguarderanno le attività regolate (ciclo idrico, gestione reti e igiene urbana). Il Piano prevede al 2015 il contenimento della posizione finanziaria netta (PFN) del Gruppo al di sotto dei 2,1 miliardi, in modo da poter raggiungere, al 2015, un rapporto PFN/MOL pari a circa 2,7 volte e il raggiungimento di un flusso di cassa positivo dopo la distribuzione dei dividendi.La dichiarazione dell’AD Chiarini“I risultati dei primi nove mesi evidenziano una ulteriore importante crescita di marginalità sia rispetto all’anno precedente sia rispetto alle previsioni, nonostante un contesto economico-finanziario particolarmente difficile. Tutte le aree di business contribuiscono a questi risultati così come rimane un perfetto equilibrio tra attività regolamentate e attività liberalizzate. Il presidio dei servizi sul territorio svolto in modo sempre più qualificato ed efficiente si accompagna con investimenti in linea con gli accordi e le prospettive di Gruppo ”. La dichiarazione del Presidente Tommasi di Vignano“All’interno di questo aggiornamento del Piano Industriale, che si colloca temporalmente in un perdurante quadro di difficoltà economica del Paese, lo stesso presenta elementi di continuità rispetto a quanto sin qui realizzato in termini di crescita e riconosce spazi significativi sia alle ulteriori opportunità di sviluppo nelle aree liberalizzate, che ad eventuali possibilità di sviluppo per linee esterne”.

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