Biotestamento, Modena vuole il registro


©Trc-TelemodenaMODENA, 17 SET. 2009 – L’iter parlamentare della legge sul testamento biologico è ripartito e con esso il confronto politico su chi debba decidere i trattamenti sanitari cui sottoporre un malato, compresi l’alimentazione e l’idratazione forzata: uno scontro che ha raggiunto il suo culmine con il caso Eluana Englaro. A Modena, intanto, il Comitato Articolo 32 per la libertà di cura – costituito alcuni mesi fa da numerose associazioni, tra cui Arci, Cgil, Libera Uscita, atei e agnostici razionalisti, Udi, Auser, Anpi e Federconsumatori, e fortemente critico sul disegno di legge proposto – ha lanciato stamattina una raccolta di firme per chiedere al Comune l’istituzione del Registro dei testamenti biologici. “Perché ognuno – hanno detto i promotori della delibera di iniziativa popolare – deve poter disporre della propria vita e scegliere, attraverso il testamento biologico, a quali cure sottoporsi in caso di malattia, anche in caso di sopravvenuta incapacità d’intendere e volere”. I modenesi maggiori di 16 anni e muniti di documento d’identità potranno dunque firmare la delibera sabato e domenica, dalle 16.30 alle 19.30, sotto il portico del collegio in via Emilia centro e domenica dalle 18 alle 23 alla Festa del Partito democratico. Per informazioni è inoltre possibile contattare il Comitato Articolo 32, telefonando al numero 339.8084329.

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