Bio-on, la bioplastica bolognese in Horizon 2020


La bioplastica ‘made in Bologna’ di Bio-on al centro di un nuovo progetto europeo che, grazie ad un budget di quasi quattro milioni di euro, punta a realizzare nei prossimi anni nuovi materiali sostenibili e biodegradabili per il packaging alimentare. La plastica sviluppata da Bio-on, azienda ‘eco’ di San Giorgio di Piano continua a crescere. È il progetto BioBarr (New bio-based food packaging materials with enhanced barrier properties) ad aver ricevuto un finanziamento di 3.784.375 euro dalla “Bio-Based Industries Public-Private Partnership”, nell’ambito del programma di ricerca e sviluppo Horizon 2020, della Commissione europea, con il grant agreement 745586. Si parte l’1 giugno prossimo: nei quattro anni di durata prevista il progetto coinvolgerà in particolare sette prestigiosi partner europei, pubblici e privati, provenienti da Italia, Spagna, Danimarca e Finlandia. Gli obiettivi dei ricercatori sono quelli di sviluppare nuovi materiali per il packaging alimentare a base biologica e biodegradabile, migliorare e potenziare le loro funzionalità barriera e incrementare le applicazioni in reali ambienti operativi all’interno delle industrie alimentari. “Siamo estremamente orgogliosi di partecipare al progetto BioBarr- spiega Marco Astorri, presidente e Ceo di Bio-on- e di essere parte attiva di questo variegato team di ricercatori e aziende complementari fra loro. È un’opportunità che ci permetterà di studiare ed elevare il potenziale della nostra bioplastica nel settore del packaging alimentare per nuove soluzioni nei settori del largo consumo”. Bio-on, quotata all’Aim su Borsa italiana, come partner scientifico principale del progetto potrà contare su un contributo europeo di 800.000 euro a fondo perduto.

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