Bio-on assegna 2 milioni a Incico per la cosmesi


Bio-on, quotata all’AIM su Borsa Italiana e proprietaria del know how per la produzione di bioplastiche PHAs, riconosciute tra i migliori biopolimeri del futuro in vari campi applicativi, ha assegnato alla INCICO S.p.A di Ferrara un contratto del valore di circa 2 milioni di euro per lo sviluppo dell’ingegneria di base e di dettaglio del primo impianto di produzione di PHAs destinato alla cosmesi.
L’impianto verrà realizzato a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, sull’area di un ex impianto della Granarolo ed avrà una capacità produttiva di 1000 tonnellate per anno. Si tratta del primo impianto di produzione di PHAs sotto forma di micro polveri ad uso cosmetico, naturali e biodegradabili al 100%, fino ad ora realizzate solo in un impianto di scale-up industriale, sempre a Bologna.
Il programma di realizzazione dell’impianto, per il quale Bio-on sta investendo complessivamente 15 milioni di euro, è particolarmente sfidante e prevede l’apertura del cantiere il prossimo ottobre con l’obiettivo di entrare in produzione già prima dell’estate 2018.
I servizi di ingegneria multidisciplinari di INCICO (oltre 40.000 ore di ingegneria) copriranno le specialità necessarie all’acquisto delle apparecchiature ed all’avvio della fase di costruzione dell’impianto. Il progetto verrà realizzato attraverso l’implementazione di un modello 3D in PDMS che consentirà lo sviluppo coordinato delle diverse discipline ed il controllo delle interfacce; INCICO garantirà inoltre le attività di supervisione tecnica e di gestione del cantiere durante la realizzazione delle opere.

«Abbiamo scelto di sviluppare questo progetto assieme ad INCICO – spiega Marco Astorri, Presidente e CEO di Bio – cvhe ci consentirà di rispettare tempo programmati e realizzare industrialmente una produzione attesa da tutto il mondo della cosmesi”. “Siamo orgogliosi di essere al fianco un’azienda, con ambizioni internazionali, che unisce innovazione e ricerca nel settore competitivo delle innovative microplastiche naturali”, spiega Giovanni Monini, Ceo di Incico.

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