Bimba investita sulle strisce: nuove accuse


FORLI’, 21 GEN. 2009 – In attesa degli esiti dell’autopsia proseguono le indagini sull’incidente costato la vita, la mattina del 13 gennaio scorso a Forlì, ad Alice Valenti, la bimba di 11 anni travolta e uccisa da due auto mentre attraversava la strada per raggiungere la fermata dell’autobus che l’avrebbe condotta a scuola. Secondo gli accertamenti in corso – riferisce il quotidiano il ‘Corriere di Romagna’ – sarebbe emerso che una delle due donne al volante delle vetture investitrici, la 42enne che conduceva la Opel Tigra che per seconda avrebbe investito la bimba, guidava anche se la sua patente doveva essere sottoposta a revisione a causa di una infrazione commessa nel 2000. In sostanza la patente era, ed è, regolare, ma a norma di legge il possessore avrebbe dovuto astenersi dalla guida sino al buon esito della revisione (consistente in un esame o in una visita medica a seconda dell’infrazione contestata). Va però precisato che sino a quando la mancata revisione della patente non viene accertata durante un controllo sulla strada che porti le forze dell’ordine ad accedere al ‘cervellone’ del ministero dell’interno dove sono immagazzinate tutte le infrazioni commesse dai possessori di patenti di guida italiane, l’automobilista di fatto può circolare con l’unico rischio d’incorrere in una sanzione pecuniaria che può arrivare sino a 311 euro. Un fatto, comunque, che se verrà successivamente confermato e allegato al fascicolo aperto dalla magistratura, aggraverebbe la posizione della conducente.

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