Il bilancio di Unieco


L’assemblea dei soci di Unieco ha approvato il bilancio. Il fatturato della capogruppo nell’anno appena concluso si è attestato a 450 mln di euro (402 mln nel 2012) con un reddito operativo (prima degli oneri finanziari e delle imposte) tornato in terreno positivo (+ 0.35 mln) segnando uno stacco netto rispetto alla perdita (- 35 mln) registrata nel 2012. A livello di bilancio consolidato il totale delle attività raggiunge i 525 mln (contro i 595 del 2012) ma è cambiato il perimetro: nel 2013 è uscita dall’area di consolidamento la CLF di Bologna che con le attività nei lavori ferroviari vale oltre 109 mln di volume d’affari (la quota di partecipazione di Unieco è scesa dal 60% al 40%). Il conto economico della capogruppo ha poi risentito delle svalutazioni, prevalentemente legate agli asset immobiliari, tese a riallineare i valori alle attuali indicazioni del mercato. Svalutazioni, accantonamenti, e la componente finanziaria pesano per circa 60 mln sul 2013. Il risultato d’esercizio rimane quindi negativo ( – 60,7 milioni di euro) ma il patrimonio netto si attesta a 145 mln di euro, quindi su una dimensione ancora importante. Gli stessi parametri che trovano conferma anche nel bilancio consolidato.

“Unieco ha scelto la strada del rigore e ha adottato criteri rigidi di valutazione, ma era una scelta necessaria per garantire massima trasparenza ed avere certezza circa le basi su cui contare per ripartire. La crisi del settore costruzioni rimane grave ma Unieco rimane un player di primo livello” commenta il presidente Mauro Casoli. Il settore costruzioni ha infatti recentemente terminato due lotti all’interno di Porta Nuova a Milano, intervento di riqualificazione dell’area Varesine, sta completando i lavori della autostrada Brebemi ed è impegnata su altre grandi opere. Il settore ambiente, anche e soprattutto attraverso la controllata Unirecuperi, ha chiuso un 2013 positivo e sono in crescita anche le prospettive per il 2014 grazie all’acquisizione di commesse importanti. Il settore ferroviario attraverso CLF ormai da anni esprime una forte vocazione verso l’estero che potrà rivelarsi sinergica con le attività di Unieco. Il settore laterizi, particolarmente colpito dalla crisi dell’edilizia, ha allo studio piani di riposizionamento innovativi. I soci di Unieco hanno approvato il bilancio e condiviso le scelte di sviluppo proposte dal Presidente e anche le azioni intraprese al fine di contenere i costi e innestare il cambiamento ivi compreso i pesanti impegni che questi comportano. Unieco è una società di persone e sul mantenimento dei livelli occupazionali è in atto un lavoro complesso ma produttivo. Ad oggi l’occupazione rimane sostenuta anche se si è dovuto ricorrere all’utilizzo di ammortizzatori sociali.
Nel corso della relazione Mauro Casoli ha affrontato il tema delle integrazioni tra cooperative e di alcune possibili alleanze industriali di cui si è parlato nei mesi scorsi affermando “in relazione ai processi di integrazione e alle possibili alleanze industriali rimane confermata e valida l’indicazione presentata ed approvata in sede di budget” stiamo lavorando per la creazione in un arco di tempo limitato di un player cooperativo nel settore delle costruzioni che sia in grado di proporsi in modo importante nella sfida dell’internazionalizzazione dando così una giusta dimensione e valore all’intera cooperazione reggiana. Un nuovo protagonista capace di aprire la strada verso nuovi orizzonti come accadde in passato con la creazione di cooperative capaci di affrontare il mercato nazionale partendo da realtà locali. Un player che potrà rappresentare anche un riferimento importante per recuperare le diffuse esperienze di saper fare presenti nella nostra realtà e che la crisi epocale del settore delle costruzioni rischierebbe di disperdere”. All’assemblea di bilancio di Unieco ha portato un contributo Mauro Lusetti presidente di Legacoop nazionale e della Alleanza delle Cooperative Italiane che ha espresso apprezzamento per lo sforzo che hanno fatto e stanno compiendo i soci di Unieco ed il suo gruppo dirigente.

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