Bilancio banca di Bologna


Banca di Bologna chiude il 2016 evidenziando un ulteriore rafforzamento dei propri indici di solidità, con ratio patrimoniali prossimi al 16%, registrando l’utile più elevato degli ultimi 6 esercizi, migliorando sensibilmente la qualità del proprio portafoglio crediti e contestualmente
intensificando notevolmente il proprio sostegno alle famiglie e imprese del territorio.
Banca di Bologna presenta un bilancio che non solo si chiude con un utile di 3,2 milioni di euro – il migliore dato dal 2010 – ma che attesta molteplici ed importanti ambiti di miglioramento sull’esercizio precedente, espressioni di un’azienda solida, redditizia, efficiente.
Banca di Bologna amministra masse per oltre 2,3 miliardi di euro, caratterizzati da volumi di raccolta diretta in crescita dell’1% – in controtendenza rispetto a quanto registrato dal mercato – e da una significativa crescita dei volumi di raccolta gestita che registrano un +7,7%.
Si è inoltre ulteriormente intensificato il sostegno della Banca al proprio territorio, testimoniato da un incremento delle erogazione di nuovi prestiti in favore di Imprese e Privati del 25%.
Il Bilancio 2016 mette in evidenza una Banca caratterizzata da elevata patrimonializzazione (Cet1 ratio 15,9%) testimoniata da indici ampiamente superiori ai requisiti minimi normativi e al dato
medio dell’intero sistema bancario italiano, che si attesta poco sopra il 12%.
Di soddisfazione anche i trend inerenti la qualità del portafoglio crediti che ha visto una decisa riduzione del credito deteriorato, in calo del 27% nella componente netta. Molto positivo anche il dato relativo all’incidenza del credito deteriorato sul credito complessivo che si colloca al 15,4%, ben al di sotto del dato dell’intero sistema bancario italiano.
Queste dinamiche, unitamente a quelle del patrimonio, consentono di evidenziare un positivo valore dell’indice Texas Ratio, pari al 71% (questo indicatore, oggi molto utilizzato come indice di solidità, rapporta i crediti deteriorati netti al patrimonio della banca per verificare che quest’ultimo sia adeguato a coprire i rischi di perdita di tali crediti ed è ritenuto positivo quanto più risulti inferiore al 100%).
Altro risultato significativo per l’efficienza e la redditività della Banca è la riduzione dei costi operativi, calati dell’8,7% sull’anno precedente, conferma di un trend iniziato nel 2009.
Rimanendo in tema di costi, è importante sottolineare che la Banca oggi gode di un organico adeguato, che non presenta esuberi, in controtendenza con quanto manifestato nella quasi totalità
del sistema bancario.
Con i nuovi 688 soci entrati nel corso del 2016 la nostra compagine ha raggiunto il numero di 10.220 soci a conferma della fiducia che il mercato riserva alla nostra Banca.
Pure molto positivo l’andamento del I trimestre 2017che registra un utile di periodo di 1,7 milioni.
Questo risultato è caratterizzato in particolare da un incremento significativo dei ricavi sia sullo stesso periodo dell’anno precedente (margine di intermediazione + 13,7%), che sul dato di budget
(+10,5%), sostenuto da una buona crescita dei volumi.

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