Bilancio Acimac, sostanziale tenuta nel 2012


MODENA, 24 GIU. 2013 – I costruttori italiani delle macchine per ceramica mantengono la leadership mondiale. Dopo la forte crescita registrata nel 2011, +26% del giro d’affari, il 2012 segna una sostanziale tenuta, con un calo fisiologico del 4% e un fatturato di un miliardo e 667 milioni di euro. Per il direttore di Acimac Paolo Gambuli, già quest’anno si vedono segni di ripresa, soprattutto nel mercato interno. La forza dei costruttori di macchinari per la ceramica resta comunque nell’export, che genera il 77% del fatturato complessivo. Il presidente sottolinea che la flessione del 7% nell’export è dovuto soprattutto alla frenata in Cina e Iran, così l’unione europea torna ad essere, dopo due anni, il principale mercato di sbocco. Rispetto al 2011 restano ancora operative tutte le 150 aziende, anche se è leggermente calato, (-4%) il numero degli occupati, poco piu’ di 6.000 addetti.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet