Biglietto del bus troppo caro? A Bologna si va per vie legali


BOLOGNA, 15 FEB. 2011 – Ai nuovi rincari all’inizio di ogni anno i cittadini sono abituati. Passivamente li accettano, come se si trattasse di un processo inesorabile, che porta sempre più in alto l’inflazione. Sul rincaro dei biglietti dell’autobus a Bologna (passato da 1 a 1,20 euro, e a 1,50 se acquistato direttamente sul mezzo), qualcosa però si può fare: contestare la decisione dinanzi al Tar, il Tribunale amministrativo regionale. Un ricorso contro gli aumenti decisi dall’Atc è stato annunciato dall’associazione di consumatori Codacons, che ritiene la decisione assunta dall’azienda ingiustificata. A non andare giù è soprattutto la maggiorazione per il biglietto emesso a bordo."Non si può addebitare 30 centesimi in più, ai quali vanno sommati i 5 che normalmente vengono riconosciuti al tabaccaio e al giornalaio che in questo caso non verrebbero pagati dall’Atc", ha spiegato in conferenza stampa Bruno Barbieri, coordinatore regionale Codacons. Secondo l’associazione l’aumento del ticket a bordo non si può giustificare con la manutenzione dei distributori automatici installati sui mezzi. L’azione di Codacons, ha aggiunto Barbieri, "ha un precedente con l’aumento delle tariffe dei taxi a Roma, e in quel caso il Tar ci ha dato ragione".Daniele Corticelli, candidato sindaco della lista civica Bologna Capitale, anche lui presente alla conferenza stampa, ha parlato di "aumento inaccettabile e incomprensibile", soprattutto perché assunto durante una gestione commissariale del Comune di Bologna, che ha la maggioranza in Atc (59,6%). "Una decisione del genere andava presa da un sindaco eletto e da un consiglio comunale. E serviva più trasparenza", ha chiosato il candidato.

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