Biennale del Paesaggio: a Reggio il territorio si fa arte


REGGIO EMILIA, 8 MAR. 2010 – La Provincia di Reggio Emilia la considera uno strumento strategico per diffondere e applicare nel concreto i principi suggeriti dalla Convenzione europea del paesaggio ed è pronta ad inaugurarne la terza edizione. E la Biennale del Paesaggio, che quest’anno si avvarrà del contributo di ospiti importanti, che dal mese di marzo alla fine di novembre 2010 si alterneranno nei diversi palcoscenici presenti sul territorio con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico in un ampio e variegato confronto sulle tematiche relative alla valorizzazione e tutela del paesaggio. Tra gli altri, porteranno a Reggio Emilia il loro prezioso contributo e la loro esperienza Carlo Petrini, Presidente Slow Food, il regista Ermanno Olmi, il cantante Luciano Ligabue, l’artista Angelo Davoli, la Fondazione Nazionale di Danza Aterballetto, il Fai – Fondo Ambiente Italia, Italia Nostra, gli scrittori Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni, lo Iuav – Università di Architettura di Venezia e il Politecnico di Milano. Diverse saranno le attività proposte, dagli eventi di carattere artistico e spettacolare a quelli di approfondimento tecnico e culturale, dagli incontri con gli autori ai workshop di progettazione, dalle rassegne estive ai progetti espositivi.Tra gli obiettivi principali della Biennale, curata dall’Assessorato Pianificazione, cultura, paesaggio e ambiente della Provincia, c’è infatti quello di divulgare una percezione diffusa del “paesaggio” come ampio tema valoriale, da non ridursi a scontato luogo comune, a idea banalizzata dell’ambiente come territorio-cartolina e che stia invece al centro delle più profonde relazioni identitarie che una comunità stabilisce con i luoghi in cui vive e con i quali interagisce.I filoni di iniziative del 2010 saranno molteplici e trasversali ai diversi linguaggi contemporanei: la “Riqualificazione della Val d’Enza”, spettacoli e visite a monumenti storici per la salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale, progetti per la “Comprensione del paesaggio” attraverso l’opera di grandi fotografi, “Visioni e letture sul Paesaggio” con proiezioni filmiche e presentazioni di pubblicazioni, la “Promozione del patrimonio paesaggistico culturale” grazie a rassegne musicali, teatro, fiere eno-gastronomiche, la “Fruizione dell’arte nel paesaggio” con interventi di artisti e progettisti e infine l’importante versante della “Educazione al paesaggio”, grazie a master e progetti formativi per studenti e addetti ai lavori. Nel calendario avranno visibilità anche le buone pratiche che derivano da una visione organica degli strumenti di programmazione esistenti, come il recente Ptcp-Piano territoriale di coordinamento provinciale.  La Biennale 2010 comincerà con una prima serie di iniziative in programma il 26, 27 e 28 marzo che coinvolgeranno la città capoluogo, alcuni Comuni della provincia e importanti realtà italiane  che si occupano delle tematiche relative al paesaggio, come il  FAI – Fondo Ambiente Italiano e Italia Nostra, i cui progetti trovano ospitalità e collaborazione all’interno della programmazione reggiana. Il Teatro Asioli di Correggio ospiterà infatti, venerdì 26, la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto che interpreterà il riuscito “Certe notti”, progetto nato sotto l’egida della Biennale, che ha portato alla creazione di una nuova coreografia di Mauro Bigonzetti su musiche del rocker Luciano Ligabue, ambientata tra gli apparati scenici di Angelo Davoli. Si tratta di un’iniziativa ricca di particolarità che ha avuto i suoi sviluppi in forme estremamente originali e artisticamente innovative. Ciò che si è progressivamente trasferito sulla scena è stato infatti il frutto di un vero happening tenutosi l’estate scorsa nella Cava Morini di Montecchio Emilia, dove i suggestivi e titanici silos della nota azienda estrattiva sono stati rielaborati pittoricamente e filmati sul posto da Davoli, diventando così la scenografia della danza e al contempo un’opera permanente di land art. Dal cantiere e arena all’aperto al chiuso dei palcoscenici, l’apporto scenografico ha potuto poi traslarsi grazie alle tecnologie multimediali. La coraggiosa operazione, che ha dato inizio a una tournée di Aterballetto, costituisce anche un momento di concreta riqualificazione ambientale nella Val d’Enza, che si è arricchita di due vere e proprie “sentinelle” estetiche e corposamente visibili e sarà quindi seguita da altre iniziative simili.Il ricavato dello spettacolo a Correggio si unirà a quello della cena successiva che si terrà presso Villa Rovere a Correggio di proprietà della “Corghi SPA”, per sostenere con il FAI di Reggio Emilia il progetto di riqualificazione del “Bosco di San Francesco” ad Assisi. Dell’iniziativa fanno parte anche le visite guidate a Correggio a cura del FAI che si terranno il 27 e 28 marzo. Nella giornata di sabato 27 marzo due saranno gli appuntamenti ospitati a Reggio Emilia: alla mattina il Convegno “Curare il territorio per curare l’uomo”, che la Biennale del Paesaggio organizza in collaborazione con le sezioni reggiane di Italia Nostra e dell’Associazione italiana Donne medico, e al pomeriggio l’inaugurazione della mostra di Angelo Davoli dal titolo "Cantiere Morini work in progress", che resterà aperta a Palazzo Casotti fino al 25 aprile.Nel primo caso, l’appuntamento convegnistico porterà la riflessione su uno dei temi nevralgici del dibattito contemporaneo circa i temi della programmazione territoriale: cioè la necessità di fare coesistere le esigenze dello sviluppo economico con le fondamentali priorità legate alla salute e alle condizioni ambientali, che da una crescita non controllata e gestita in modo poco eco-compatibile possono riportare conseguenze di estrema gravità per le persone. Avrà luogo dalle ore 9 all’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Moderato dalla presidente del Consiglio regionale di Italia Nostra Marina Foschi, offrirà gli interventi dell’urbanista Vezio De Lucia e di Luca Carra, consiglieri nazionali di Italia Nostra.La mostra di Angelo Davoli a Palazzo Casotti permetterà a un pubblico più ampio di conoscere nei particolari l’entusiasmante esperienza estiva, che ha visto assieme al lavoro nei rispettivi campi tre importanti artisti come Bigonzetti, Ligabue e lo stesso Davoli in un’operazione che ha saputo unire il valore dell’evento all’azione materiale permanente e visibile sull’area industriale della Val d’Enza interessata. Questa, grazie al lavoro svolto sulle infrastrutture presenti, si è caricata di nuove connotazioni che tracciano una possibile strada per la sua progressiva riqualificazione. In occasione della mostra verrà realizzato un catalogo edito da Skira che testimonierà le diverse fasi del progetto e conterrà anche un importante contributo critico dell’antropologo Marc Augè, membro del Comitato Scientifico della Biennale e già invitato a Reggio  Emilia nello scorso anno per la presentazione del suo libro "Elogio della bicicletta". Tutte le informazioni, aggiornate quotidianamente con video ed immagini delle attività in calendario, si possono trovare sul sito internet www.biennaledelpaesaggio.it. o rivolgendosi alla Segreteria organizzativa: tel. 0522 444431 – info@biennaledelpaesaggio.it.

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