Bersani alle cooperative di produzione e lavoro: esempi viventi di economia reale


18 NOV 2009 – Si è chiuso oggi a Bologna, con l’elezione di Carlo Zini, il congresso delle cooperative di produzione e lavoro associate nell’Ancpl. La giornata è stata caratterizzata dall’intervento, in video-conferenza, di Pier Luigi Bersani, neo segretario nazionale del Partito Democratico."Assicuro il mio impegno a garanzia della pluralità dell’impresa", ha affermato Bersani. Una chiosa politica, la sua, all’analisi economica di Giuliano Poletti, presidente nazionale della Legacoop, il quale, nell’intervento conclusivo del Congresso, ha posto alcuni punti fermi, anche categorici, per quanto riguarda presente e futuro del movimento cooperativo, sia alla luce della crisi, che per come questa viene percepita dal pubblico. Bersani ha dato atto alle cooperative di essere un motore di crescita fondamentale del Paese. “La solidità è nel Dna delle aziende cooperative, esempi viventi di economia reale contro quella di carta, un’economia che alza gli standard qualitativi di un sistema” ha rilevato. Le basi di questa solidità, anche sociale, sono la sicurezza del lavoro, la sua remunerazione e la “fedeltà” fiscale: “Le cooperative pagano percentualmente più tasse di altri, se si vanno a vedere le statistiche.” La crisi economica richiede, per essere affrontata, in primo luogo un’analisi veritiera, un’attenzione particolare a che il sistema finanziario non ricada nei vecchi, cattivi comportamenti. La crisi dell’impresa è però reale, e reclama interventi, liquidità, risorse. “Inutile, tuttavia, mi parrebbe congelare le risorse del patto di stabilità degli enti locali, che potrebbero essere impiegate invece in un grande piano di piccole opere” ha continuato Bersani. E ha ricordato come le due ultime leggi finanziarie abbiano tagliato del 20 per cento gli investimenti, di fronte a una spesa corrente che invece continua ad aumentare. “Il movimento cooperativo ha sempre fatto nascere piccole cose per poi farle diventare grandi. E’ giusta l’idea che porta a cercare di stringere tutti i bulloni di una rinnovata idea di cooperazione, perché il Paese ha bisogno di un’imprenditoria rafforzata.” E ha concluso affermando che la cooperazione ha dato e darà ancora moltissimo all’Italia.Quanto potrebbe dare lo ha di fatto indicato Giuliano Poletti. Al di là delle coop di produzione e lavoro (859 con 12, 6 miliardi di fatturato), è tutto il movimento cooperativo che si incammina verso un futuro che non potrà mai più essere quello precedente la crisi, e pone i cooperatori di fronte alla necessità di avviare una battaglia culturale, se non si vuole essere considerati dei residuati ottocenteschi. Poi i dati su cui fondare la speranza. Nel 2007 sono stati depositati 62.500 bilanci di cooperative, 8.300 delle quali aderenti alla Legacoop; il valore della produzione era di cento miliardi di euro, e le coop della Lega “coprivano” 42 miliardi; il patrimonio di 23 miliardi nel totale era per 15 miliardi di pertinenza di cooperative Lega.Imprese più grandi e patrimonializzate di quelle di altre centrali cooperative, dunque, e nelle quali il 72 per cento degli italiani dichiara di avere fiducia, secondo un sondaggio della Legacoop. Perché fiducia? La metà degli interpellati risponde: per il loro diverso modo di essere nell’economia. “In passato questa risposta veniva solo dal 10 per cento delle persone. Significa che siamo di esempio e dobbiamo continuare a esserlo, perché ci si chiede indipendenza dalla politica, onestà e responsabilità” ha proseguito Poletti. E ha concluso con un avvertimento: “Se il mercato è calato del 40 per cento, nessuno può ritenere che si potrà tornare a vivere come prima. Siamo infatti di fronte a una traversata del deserto. E ogni cooperativa deve attrezzare la propria carovana. A cominciare da una maggiore consapevolezza delle opportunità che gli strumenti finanziari interni al mondo Legacoop offrono alle coop.Il nuovo presidente di Ancpl, Carlo Zini, ingegnere, 54 anni è nato a Modena e risiede a Carpi, dove ha sede la CMB, la Cooperativa da lui presieduta. Gli oltre 300 delegati hanno eletto inoltre la nuova Direzione dell’ANCPL, composta da 129 membri, di cui 18 donne.

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