Berlusconi benedice Cazzola (ma poi ci ripensa)


BOLOGNA, 21 GEN. 2009 – Silvio Berlusconi apprezza la candidatura a sindaco di Bologna di Alfredo Cazzola a cui Pdl e Lega daranno appoggio "leale e completo". Ma al termine di una giornata convulsa di malumori all’interno del centrodestra bolognese, in serata (sempre attraverso ilcoordinatore Pdl emiliano-romagnolo Giampaolo Bettamio, il premier fa sapere che ci deve pensare ancora, che vuole vedere i sondaggi, che dirà personalmente il nome del candidatoda lui prescelto. Un copione di annunci e smentite già visto in mille occasioni, dunque.Bettamio, dopo un incontro con il premier, un po’ ci aveva "provato", cercando di dare una interpretazione molto personale del Berlusconi-pensiero. "Il Presidente Berlusconi – aveva detto in una nota – mi ha confermato l’apprezzamento positivo sulla candidatura del dott. Alfredo Cazzola, cui l’intero Pdl e la Lega daranno appoggio leale e completo. L’on. Berlusconi si augura che nel corso della campagna elettorale vi possa essere una convergenza fra i candidati alternativi alla sinistra ed ha assicurato una sua presenza a Bologna. Non ha mancato di sottolineare lo spirito di collaborazione del dott. Gabriele Cané, la cui candidatura era stata proposta da esponenti di Forza Italia".Grande soddisfazione a quel punto di Cazzola per l’appoggio di Silvio Berlusconi: "sono convinto che il candidato alla poltrona di primo cittadino di questa città debba avere rapporti costruttivi con il Governo". Poi la doccia fredda per quello che si considerava ormai il candidato ufficiale del Pdl (oltre che della Lega) alle elezioni amministrative di Bologna del 6 e 7 giugno. "Quando ho annunciato la mia volontà di correre alla poltrona di primo cittadino – aveva detto Cazzola – avevo fatto appello a tutte le forze politiche affinché comprendessero l’importanza che queste elezioni rivestono per il futuro di Bologna". Importanti secondo Cazzola saranno i rapporti col Governo "con particolare riferimento ai necessari investimenti futuri sul nostro territorio", ma non meno importante dovrà essere il "dialogo aperto con le amministrazioni come la Provincia e la Regione. La finalità di un sindaco è infatti quella di far convergere attorno a una città, importante come Bologna, il maggior numero di consensi e di forze"."Ho molto apprezzato l’auspicio del presidente Berlusconi per una convergenza, durante la campagna elettorale, tra le forze alternative alla sinistra. Sicuramente il presidente ha capito che non solo l’elettorato moderato, ma anche quello del Pdl non sarà compatto nel sostegno alla candidatura di Alfredo Cazzola". Questa era stata invece la reazione, decisamente critica dell’altro Cazzola, l’onorevole Giuliano, ex sindacalista ed economista molto vicino al ministro Brunetta. Commentando quella che anche lui considerava un’investitura da parte di Berlusconi del suo omonimo Alfredo, Giuliano Cazzola ha detto di non aver cambiato opinione: lui, sostenitore di Cané, non ha mai nascosto la sua perplessità sulla candidatura dell’ex patron del Motor Show. "Per quanto mi riguarda – ha aggiunto – riparlerò delle elezioni bolognesi solo dopo l’8 giugno". Vedremo.

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