Berco, secondo la Fiom rischio di 700-800 esuberi


FERRARA, 2 APR. 2013 – Alla vigilia dell’incontro all’Unione Industriale di Ferrara, la Fiom lancia un allarme riguardante la Berco, azienda di stampaggio a caldo del gruppo Thyssenkrupp, che ha sede a Copparo. Secondo il sindacato, lo stabilimento Berco di Busano Canavese, nel torinese, sarebbe di nuovo a rischio, mettendo in pericolo tra i 700 e gli 800 posti di lavoro.La Berco, che in tutto ha oltre 3.000 dipendenti tra Copparo, Busano e Castelfranco Veneto, aveva gì minacciato tre anni fa – spiega Fabrizio Bellino della Fiom torinese – la chiusura dello stabilimento di Busano, dove lavorano un centinaio di persone, ma la questione era poi rientrata nell’ambito di una riorganizzazione del gruppo. Oggi si torna a parlare della cessione della fabbrica canavesana, ma finora non ci sarebbe alcuna manifestazione d’interesse. A fine aprile scade il terzo anno di cassa integrazione per ristrutturazione. "Ci sono stati cambi al vertice – osserva Bellino – e l’intenzione è di procedere a una riorganizzazione del gruppo. Per noi la soluzione è il ricorso ai contratti di solidarietà in tutti gli stabilimenti".

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