Beppe Grillo lancia la sua lista per l’Emilia-Romagna


5 OTT. 2009 – Ora è ufficiale, alle elezioni regionali del 2010 in Emilia-Romagna ci sarà la lista di Beppe Grillo. Per sapere il nome del candidato presidente è ancora presto, per ora si conoscono solo il nome, "movimento", e il simbolo, una fila di cinque stelle dorate, che compariranno sulle schede elettorali. L’iniziativa era già stata annunciata dal blog del comico il primo agosto scorso: "Dopo l’estate – ha scritto il blogger più letto in Italia – lancerò le Liste regionali a Cinque Stelle per le elezioni del 2010. In autunno nascerà un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico a Cinque Stelle espressione dei cittadini. Un esempio di democrazia diretta."Ieri a Milano, al teatro Smeraldo, gremito da duemila persone, una convention ha lanciato le Liste, presentandone in linea di massima il programma. Che è diviso in sette punti: Istruzione, energia, Stato e cittadini, informazione, economia e trasporti. Tutti temi già affrontati su beppegrillo.it e che gli assidui lettori conoscono bene. Oltre all’Emilia-Romagna, l’altra regione in cui sarà presente la lista di Grillo sarà il Piemonte. "Non ce la facciamo a essere presenti con le liste in tutte le regioni, per il resto sosterremo le liste civiche regionali che vorranno presentarsi", ha detto il leader del Movimento durante l’incontro di Milano. Lo scoglio duro da superare è infatti lo sbarramento del 4 per cento. Un ostacolo che ha fatto per ora pensare a Grillo di presentarsi solo laddove esiste qualche probabilità di successo. Resta comunque e sempre il rischio di andare a togliere voti il partito "amico" dell’Italia dei Valori, il cui leader Di Pietro è stato l’unico politico salvato nel discorso di Beppe a Milano: "Va difeso, per quello che fa è un monumento".Le differenze tra il "Movimento di Liberazione Nazionale" e l’Idv le ha spiegate bene Grillo intervistato da Gianni Barbacetto per Il Fatto Quotidiano: "Noi non siamo un partito, siamo cittadini. Abbiamo una storia diversa da quella di Di Pietro. Abbiamo delle idee in comune, ma la nostra storia è diversa. Di Pietro è un uomo straordinario, l’unico che fa opposizione oggi. Ma rappresenta quella forma di destra che noi vorremmo che fosse al governo e noi, i movimenti, siamo invece quella sinistra che potrebbe rappresentare l’opposizione."

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