Benzinai, chiuse cinque stazioni in sei mesi


“C’era una volta il mestiere del benzinaio: è questo quello che racconteremo tra non poco tempo se non ci sarà alcuna inversione di tendenza per la categoria”. È questo il laconico commento di Franco Giberti, presidente di FAIB-Confesercenti Modena di fronte alla situazione vissuta dal settore delle piccole imprese di distribuzione carburanti sul territorio emersa dal monitoraggio condotto dall’Osservatorio di Confesercenti: 5 le stazioni di servizio chiuse nei primi sei mesi dell’anno, di cui 2 solo a Modena, alle quali se ne aggiungono ben altre 10 in cui l’erogazione è sospesa. “Tutto questo nell’indifferenza e nella sostanziale inerzia della politica e delle Istituzioni nazionali che si limitano ad occuparsi di benzina solo per aumentarne sistematicamente le accise ”. Le compagnie petrolifere, fa notare il presidente dell’Associazione modenese, continuano ad imporre ai gestori prezzi fuori mercato.

 

“La categoria è allo stremo – rimarca Giberti – e ha urgente necessità di risposte e di interventi al fine di evitarne il collasso. Riteniamo occorra: rifinanziare il Fondo Indennizzi, senza il contributo dei gestori; riaprire i tavoli negoziali per il rinnovo degli accordi. Da ultimo ma non meno importante consentire l’immediato abbattimento dei prezzi dei carburanti su tutta la rete, anche attraverso il necessario rapido e serrato confronto nel settore e soprattutto con Governo e Parlamento”.

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