Benzina: su i prezzi,giù i guadagni


©TrcMODENA, 20 AGO. 2012 – Come ogni anno il Ferragosto ci regala delle nuove stangate. È il caso della benzina, che in alcune parti d’Italia, arriva a sfiorare la soglia psicologica dei due euro in autostrada. Un danno non solo per gli automobilisti e gli autotrasportatori, ma anche per i gestori dei distributori di benzina che, guadagnando non sul prezzo della benzina, ma sui litri venduti, vedono ridotti così i propri margini di guadagno. A Modena, nei distributori cittadini, dunque, la benzina tocca quota 1.897 euro e questo per i gestori significa riduzioni stimate di almeno il 20-25% sul venduto. E se ci spostiamo sulle autostrade, i margini si riducono ancora di più, se consideriamo le royalty che incassa Autostrade spa. Da qui l’iniziativa dei benzinai di Confesercenti, che lo scorso gennaio hanno presentato al governo “Libera la benzina”, un disegno di legge d’iniziativa parlamentare con il sostegno popolare per la riorganizzazione e l’efficienza del mercato petrolifero, su cui ci si può informare visitando il sito www.liberalabenzina.it. E mentre i vari governi aumentano le accise (oggi ne paghiamo ancora per eventi risalenti agli anni Trenta, come la guerra in Etiopia), nelle tasche dei consumatori italiani grava un costo di almeno 400 euro in più all’anno.

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