Bene il Parmigiano Reggiano “Ma si produca meno”


BOLOGNA, 11 GEN. 2012 – Sembra archiviato il "periodo nero" per gli operatori del settore del Parmigiano-Reggiano: dopo quattro anni in cui il prezzo al produttore era insufficiente a coprire perfino i costi, si è riaperta una fase positiva. "Ma – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni – negli ultimi mesi stiamo avendo diverse avvisaglie negative. Il prezzo all’origine è sceso sotto i 10 euro al chilo dagli 11,5 euro di marzo. E la produzione è aumentata del 7% in un anno". "Per questo – prosegue Rabboni – in attesa dell’entrata in vigore delle nuove norme europee che consentiranno ai consorzi di regolare i volumi produttivi, faccio un appello a rallentare la produzione". Secondo l’assessore, le ragioni di queste difficoltà nascono dalla contrazione dei consumi interni (che rappresentano il 75% del mercato del Parmigiano) non compensati dal buon andamento delle esportazioni. "Salvaguardiamo un prodotto che ha oltre 800 anni di storia – ha detto il responsabile regionale dell’agricoltura – e che, se non riuscirà a soddisfare il mercato, rischia di essere perso per sempre".

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