Bellco a Parigifa ripartire la Bassa


MIRANDOLA (MO), 28 MAG. 2012 – Dopo un’intera settimana di notizie legate al terremoto, Mirandola torna a far parlar di sé anche per il punto di forza della sua economia: il biomedicale. Lo fa grazie alla Bellco, azienda leader nel settore, che ha presentato a Parigi tre nuovi prodotti pensati per innovare il trattamento dei pazienti in dialisi e terapia intensiva. Flexya, Amplya e Carpe Diem: questi i nomi delle apparecchiature svelate al congresso Era-Edta 2012, il più importante appuntamento di nefrologia a livello internazionale. La prima rende possibile un numero più ampio di trattamenti, la seconda allarga la gamma di possibilità terapeutiche, intervenendo su gravi patologie, e la terza permette di affrontare per la prima volta al mondo l’insufficienza renale acuta neonatale, fino a oggi non coperta da opzioni di cura. Bellco ha chiuso il 2011 con ricavi consolidati superiori ai 108 milioni e un margine operativo lordo consolidato di circa 17 milioni. Con quattro succursali dirette in Canada, Francia, Spagna e Belgio, ha realizzato all’estero il 54% dei suoi ricavi. E grazie a queste importanti novità, con cui – spiega una nota della società – ha raggiunto migliaia di medici ed esperti del settore convenuti da tutto il mondo, ha dimostrato ancora una volta il valore del tessuto produttivo della Bassa modenese, profondamente colpito dal sisma ma già pronto a ripartire.

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