Bellacoopia. Cooperazione virtuale, apprendimento reale


REGGIO EMILIA, 14 MAR. 2009 – L’appuntamento di metà percorso delle otto classi che anche quest’anno partecipano al concorso Bellacoopia si è svolto, come da tradizione ormai consolidata, alla discoteca Maffia con la presenza di oltre 150 studenti delle scuole superiori reggiani, accompagnati dagli insegnanti e dai tutor. Bellacoopia è il concorso ideato da Legacoop Reggio Emilia per promuovere la cooperazione e i suo valori sociali e imprenditoriali nelle scuole reggiane. Nel suo saluto Mauro Degola, in rappresentanza di Legacoop, ha sottolineato come il progetto di comunicazione con le scuola, iniziato nel 2001, dimostri una longevità per qualche verso insolita per iniziative di questo tipo. Ciò è dovuto senz’altro all’originalità della proposta di costituzione di una cooperativa virtuale, che consente agli studenti di sperimentare come si fa impresa e presenta evidenti utilità a favore di uno scambio fruttuoso tra lezioni scolastiche e esperienze lavorative. “Anche altre organizzazioni d’impresa – ha spiegato Degola – hanno progetti analoghi che puntano ad avvicinare gli studenti e le scuole al mondo delle imprese; ma senza alcuna pretesa di superiorità, Bellacoopia ha una attrattività che si fonda sulla originalità e modernità della forma cooperativa che compete sul mercato con tutte le altre forme d’impresa, mirando nel contempo ad obiettivi di integrazione e solidarietà. Il nostro auspicio – ha concluso Degola – è che Bellacoopia riesca a far capire agli studenti, specialmente oggi, l’importanza del lavoro, della valorizzazione delle persone e del ruolo dell’impresa”.Da due anni Bellacoopia si articola in due sezioni: quella rivolta agli studenti delle scuole medie, che si impegnano a sviluppare ricerche storiche collegate alla cooperazione e al territorio, e quella rivolta agli studenti delle scuole superiori, che sono stati protagonisti della festa al Maffia. L’incontro di oggi è servito agli studenti partecipanti per illustrare lo stato di avanzamento dei loro progetti, per confrontarsi insieme sul lavoro svolto, per trovare idee e ulteriori stimoli per la conclusione del percorso. Gli studenti, in una simpatica atmosfera di festa, hanno presentato i progetti anche con animazioni, sketch e scenette. “Uno dei punti forti di Bellacoopia – ha sottolineato il responsabile del progetto Dino Terenziani – è la regola ‘dell’imparare facendo’, in cui le necessarie nozioni si apprendono non tanto dallo studio di manuali, quanto dalla intervista di consulenti, dalla sperimentazione di idee, da ricerche di mercato, insomma dall’esperienza sul campo.In una atmosfera di festa, ma con un approccio di grande competenza, si sono alternate sul palco del Maffia le classi che hanno illustrato le idee progettuali per realizzare una cooperativa. Tutti interessanti i progetti presentati, diversi dei quali con forti valenze sociali e ambientali.La 4° Igea dell’Istituto D’Arzo di Montecchio ha proposto un progetto per la realizzazione di un Centro Giovani. La 3° Igea del Russell di Guastalla ha invece proposto una cooperativa che affronta il contenimento energetico. La cooperativa ideata dalla 4° C dello Zanelli è orientata alla vendita di prodotti agricoli a Km zero. La 4° G del don Zeffirino Jodi ha studiato una cooperativa per l’integrazione dei bambini stranieri. Una agenzia di viaggi studentesca è invece l’idea progettuale studiata dalla 4° F del Liceo Scientifico Gobetti di Scandiano. Il progetto del Secchi individua una cooperativa che opera di supporto alla integrazione degli studenti stranieri. Verso la comunicazione si sono orientati gli studenti della 4° B Mercurio dello Scaruffi, con un videogiornale on-line. E infine la 5° F dell’Iti di Castelnovo ne’ Monti ha ideato una cooperativa che opera nell’impiantistica per le energie alternative. Il prossimo appuntamento è ai primi di maggio, quando i progetti verranno analizzati da una giuria di esperti per l’assegnazione dei premi finali.

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