Basta un poco di zucchero…


REGGIO EMILIA, 27 GEN. 2010 – Un’offesa all’intelligenza prima che alla memoria della storia dell’olocausto, verrebbe da dire. "Chi vince in una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco? Il tedesco, perchè lo brucia in partenza." E’ il testo agghiacciante di una barzelletta stampata su bustine di zucchero e che da tempo si trovano su diversi bar del nord Italia.Un’insensibilità e un’offesa nei confronti di una tragedia dell’umanità che se ne stava lì, scritta nera su bianco, nell’indifferenza di tutti i frequentatori dei locali che la esponevano sul proprio bancone. Fino a quando a denunciare l’inaccettabile irriverenza ci ha pensato un gruppo di cittadini di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, che in concomitanza della ricorrenza del giorno della Memoria hanno spedito una lettera ai giornali."E’ un segno di imbarbarimento e di inciviltà diffondere messaggi che favoriscono qualunquismo, insensibilità, ignoranza e volgarità", spiegano Valda Busani, Luca Bigliardi, Paolo Comastri, Luisa Costi, Claudio Mattioli, Fulvio Torreggiani, Loris Vivi. "Anche una banale bustina di zucchero può veicolare banalità e incultura."In un primo tempo se la sono presa con il gestore del bar, il quale non aveva fatto attenzione ai testi delle barzellette. Poi diverse e-mail sono state inviate all’indirizzo dell’azienda di Parma che distribuisce le bustine, la Mavedo Srl, la quale, incalzata anche da diverse telefonate di giornalisti, non ha potuto fare altro che scusarsi, riversando la colpa, però, all’azienda produttrice, la System Pack di Turate, in provincia di Como. Con tutta probabilità ora la barzelletta non verrà più stampata. Resterà difficile però ritirare tutte le bustine giù in commercio. Per un po’ di tempo la battuta superficiale e ignorante continuerà a circolare sui banconi dei bar. "In occasione del Giorno della Memoria, invitiamo tutti a riflettere sul fatto che le radici del razzismo e dell’intolleranza possono dare anche oggi nuovi terribili frutti. A nessuno è consentito banalizzare o ridere dell’orrore, perchè l’indifferenza e la banalizzazione anche oggi possono uccidere, – scrivono ancora i cittadini indignati di Scandiano – e se qualcuno pensa che stiamo esagerando, si ricordi dei ragazzini di buona famiglia che "per divertirsi" danno fuoco ai migranti o ai "diversi".

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