Barometro Crif: meno mutui ma più prestiti


In Emilia-Romagna, dallo studio di CRIF emerge come nel 2017 il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe abbia registrato un calo del -12,0% rispetto allo stesso periodo del 2016, più accentuato rispetto al dato medio nazionale, che è pari a -10,3%. La flessione è diffusa, ma le province che nel 2017 hanno fatto segnare le variazioni più sostenute in regione sono state Ravenna e Forlì-Cesena, rispettivamente con un -20,8% e -17,3%. Segue a breve distanza Rimini con una variazione pari a -17,2%.

Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni/servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.), l’Emilia-Romagna si è distinta per un aumento pari a +0,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, in controtendenza rispetto alla variazione negativa di -0,8% rilevata a livello nazionale. Scendendo maggiormente nel dettaglio, Modena conquista la classifica regionale con una crescita del +6,6%. Seguono Reggio Emilia (+5,8%) e Parma (+3,1%). Rimini e Forlì-Cesena, invece, registrano le maggiori contrazioni, rispettivamente con -4,8% e -3,9%.

Anche per i prestiti personali nel 2017 l’Emilia-Romagna ha registrato un aumento apprezzabile del numero di richieste rilevate, con un +6,5% rispetto all’anno precedente, superiore anche alla performance positiva rilevata a livello nazionale (+5,4%). In Regione, spicca Ravenna con la crescita più robusta, pari a +11,5%. Anche la provincia di Forlì-Cesena segna una variazione più che positiva con un +8,5%. In coda alla classifica regionale si colloca Ferrara, con un incremento più moderato, pari a +3,3% rispetto al 2016.

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