Barilla,su Guardatustesso.it cosa c’è in un pacco


Nata nel 2014 per far scoprire il mondo dei sughi Barilla, la piattaforma Guardatustesso.it si
rinnova e si arricchisce di nuovi contenuti dedicati alla pasta. SCOPRI, VIVI, CHIEDI sono le tre nuove sezioni create per dare spazio ad approfondimenti e proporre esperienze digitali. Ne dà
notizia il colosso alimentare, nel sottolineare che collegandosi a Guardatustesso.it “chiunque potrà toccare con mano l’intera filiera produttiva della pasta, entrare virtualmente in uno
stabilimento o in un campo di grano, per sapere tutto della qualità e dell’origine del grano utilizzato per la pasta, interagire con tecnici ed esperti agronomi, ascoltare la voce
dei responsabili acquisti, comprendere e valutare i criteri di selezione nella scelta dei grani migliori”. Una visita virtuale che accompagna (con utilizzo di brevi filmati, foto e testi) il
visitatore all’interno del più tipico tra i prodotti del Made in Italy alimentare. E attraverso il portale è anche possibile prenotare una vera e propria visita in uno degli stabilimenti
Barilla. “Con questo progetto – spiega Chiara Canedoli, direttore Marketing pasta Italia del Gruppo Barilla – vogliamo offrire a tutti la possibilità di scoprire cosa significa concretamente
per noi produrre la pasta in linea con il nostro modo di fare impresa: Buono Per Te, Buono Per il Pianeta. È una scelta che vuole dare delle risposte su questo prodotto simbolo della
nostra alimentazione in un momento in cui c’è molta curiosità e non poca confusione sulla qualità e la sicurezza delle sue materie prime. Siamo orgogliosi della qualità di ciò che
facciamo e per questo abbiamo scelto l’immediatezza e il linguaggio innovativo del web”.
Le novità sul web sono accompagnate da un’ integrata campagna di comunicazione. Dal 17 settembre è ‘on air’ uno sport diretto da Gabriele Salvatores. Il protagonista, Pierfrancesco Favino, è in compagnia di un agricoltore che spiega perché la pasta Barilla è “di più”. E da ottobre sbarcheranno sul web i video con le interviste realizzate da Bebe Vio, campionessa
paralimpica e mondiale di fioretto individuale, che si confronterà con la gente Barilla (agricoltori, responsabili acquisti del grano, responsabili molini), per scoprire in cosa
consiste la qualità della pasta Barilla: da dove viene il grano utilizzato, cos’è la miscela di grani, come si può innovare nella filiera del grano duro. Navigando nel portale si comprende meglio anche il forte investimento di Barilla sul grano ed il rapporto che lega lo storico marchio all’agricoltura italiana. È il caso, per esempio – sottolinea la nota -, dei contratti di filiera per il grano duro, attivati da Barilla 10 anni fa e ai quali oggi hanno aderito circa 5.000 aziende agricole italiane, per una superficie destinata alla coltivazione del grano duro di alta
qualità di 65.000 ettari. Con esse Barilla, grazie ad un investimento di 10 milioni di euro, ha stipulato nuovi contratti di coltivazione, impegnandosi ad acquistare 900.000 tonnellate
di grano duro italiano nei prossimi 3 anni. Oggi circa il 70% del grano duro acquistato da Barilla proviene dall’Italia, mentre il restante 30% è selezionato tra le migliori varietà provenienti da Francia, Nord America e Australia, in percentuali variabili a seconda della qualità dei raccolti. Tutto il grano acquistato, indipendentemente dalla sua provenienza – conclude la nota – viene attentamente selezionato e sottoposto ai controlli rigorosi di laboratori indipendenti e degli organi di controllo che verificano la conformità ai parametri qualitativi Barilla e agli standard e di sicurezza italiani ed europei.

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