Barilla: utile 2013 sale a 109 mln, fatturato 3,2 miliardi


Il gruppo Barilla ha chiuso il 2013 con un utile netto in rialzo da 60,22 a 109,09 milioni di euro, grazie anche al minor impatto della svalutazione per la completata cessione della tedesca Lieken. In rialzo del 2,5% a parità di perimetro il fatturato, a 3,19 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è salito dell’11% a 407 milioni. In crescita del 4% anche i volumi di pasta prodotti, che hanno raggiunto quota 1,73 milioni di tonnellate. Confermate le stime di raddoppiare il fatturato del 2012 (3 miliardi di euro) al 2020.

 

In calo l’indebitamento, sceso dai 688 milioni del 2011 ai 574 del 2012, per ridursi poi a 425 milioni nel 2013. Per il presidente Guido Barilla ”nell’esercizio 2013 è entrata nel vivo la nuova strategia, che passa attraverso una concentrazione sulle attività strategiche per offrire prodotti di qualità superiore e la crescita mirata nei principali mercati attuali e in selezionate economie emergenti, permettendo all’azienda di superare la difficile congiuntura”. Per il 2014 l’obiettivo del gruppo, secondo l’a.d Claudio Colzani, è di crescere del 3% nei volumi e nel fatturato, portando il margine operativo lordo al 12,8% dei ricavi.

 

Per l’Italia, che vale il 45% del fatturato complessivo, a fronte del 27% dell’Europa, del 19% delle Americhe e del 9% dell’Asia-Pacifico, il 2014 segna l’arrivo della ‘Focaccella’, prodotto da forno salato realizzato nell’impianto di Melfi (Potenza), frutto di 10 anni di studi e di 20 milioni di investimenti, coperti da brevetto. Per raddoppiare il fatturato entro il 2020 a Barilla ”serve una crescita del 5% all’anno dei volumi – spiega Colzani – oggi siamo al +4%”, quindi ”serve una crescita esterna, ma non abbiamo fretta”. ”Dobbiamo crescere in Asia – indica Colzani – e in Sud America”, che costituisce l’area di maggior crescita. Barilla poi rientrerà quest’anno in Gran Bretagna dopo anni di assenza e lo farà ”non in punta di piedi – spiega Colzani – ma da leader mondiale nel sesto mercato mondiale per consumo di pasta”.

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