Barilla e gli Standard of Conduct for Business


Il Gruppo Barilla sarà la prima azienda italiana a sostenere gli ‘Standards of Conduct for Business’ dell’alto commissario per i diritti umani delle Nazioni unite che si pongono l’obiettivo di affrontare il tema della discriminazione Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersex) nel mondo del lavoro. L’annuncio verrà dato domani al forum di Davos. Gli standard, ai quali aderiscono già quasi 51 grandi aziende internazionali vogliono fissare alcune regole di condotta a cui le aziende dovrebbero attenersi: dal rispettare e sostenere i diritti delle comunità Lgbti nei luoghi dove le aziende lavorano a eliminare ogni forma di discriminazione. Nel settembre 2013 l’azienda finì al centro delle polemiche per una dichiarazione del presidente Guido Barilla che, in una trasmissione radiofonica, disse che non avrebbe scelto una famiglia gay per una pubblicità, ritenendo il marchio dell’azienda legata a un’immagine più tradizionale della famiglia. Da quel momento la Barilla ha fatto numerose iniziative per accreditarsi come azienda gay friendly. “Questa – fa sapere la Barilla – è solo una delle tante iniziative messe in atto da Barilla per combattere l’omofobia e l’intolleranza sul luogo di lavoro per prevenire e sensibilizzare le persone sulla tematica della diversità e dell’inclusione. Il gruppo Barilla è impegnato a promuovere e mantenere la diversità a tutti i livelli dell’azienda. Essendo un’impresa a conduzione familiare questo è una parte fondamentale del dna dell’azienda”.

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