Barilla a convegno sui grandi paradossi del pianeta


MILANO, 27 NOV. 2012 –  Il nostro Pianeta, secondo le previsioni, raggiungerà nel 2050 i 9 miliardi di abitanti e richiederà un incremento del 70% nella produzione di cibo per soddisfare le necessità della popolazione mondiale, mentre le risorse naturali sono in continua riduzione. Ma come garantire alimentazione sufficiente agli oltre 860 milioni di persone che oggi soffrono di malnutrizione? Occorre un profondo ripensamento dei modelli di sviluppo guidato da criteri di sostenibilità ambientale e maggiore equità. Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso del 4° International Forum on Food and Nutrition organizzato dal Barilla Center for Food and Nutrition a Milano presso l’Università Bocconi i prossimi 28 e 29 novembre. L’evento metterà a confronto i più importanti esperti internazionali sui temi dell’alimentazione e nutrizione, coinvolgendo nel dibattito anche la società civile attraverso un approccio multidisciplinare.Tra i relatori confermati: Guido Barilla, Presidente del Barilla Center for Food & Nutrition; Umberto Veronesi, oncologo; Camillo Ricordi, chirurgo e scienziato; Edward Luttwak, Senior Associate, Center for Strategic and International Studies of Washington, USA; Kanayo F. Nwanze, Presidente, Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD); Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, del Territorio e del Mare; Lester Brown, Founder, WorldWatch Institute, Founder and President, Earth Policy Institute; Claude Fischler, sociologo e direttore della ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique – CNRS ; Hans Herren, Presidente del Millennium Institute; Barbara Buchner, Direttore del Climate Policy Initiative – Europe; Gabriele Riccardi, Professore di Endocrinologia e Malattie del metabolismo, Università di Napoli “Federico II” e Past President della Società Italiana di Diabetologia (SID); Raj Patel, scrittore e Visiting Scholar, University of California at Berkeley; Claudio Maffeis, Professore Associato di Pediatria, Università di Verona; Riccardo Valentini, membro dell’Intergovernamental Panel on Climate Change ‐ IPCC e Premio Nobel per la Pace nel 2007; Dan Glickman, Ex Segretario all’Agricoltura degli Stati Uniti d’America, Senior Fellow, the Bipartisan Policy Center; Giangi Milesi, Presidente CESVI, Fondazione di Partecipazione ONG e ONLUS.Tra le novità di quest’anno, spazio ai libri: alcuni tra i relatori del Forum, autori di recenti pubblicazioni, prenderanno parte a sessioni speciali durante le quali potranno dialogare con il pubblico. Tra gli incontri in programma: Raj Patel, Il valore delle cose e le illusioni del capitalismo; Franca Roiatti, La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l’economia del cibo?; Andrea Segré, Danielle Nierenberg, Eating Planet; Lester R. Brown, Nove miliardi di posti a tavola; Tristram Stuart, Sprechi: il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare; Camillo Ricordi, Guarda che cosa mangi; La fine del diabete.Protagonisti del Forum saranno anche i giovani studenti e ricercatori, provenienti da tutto il mondo, che hanno partecipato al bando internazionale BCFN YES! Young Earth Solutions, il progetto del Barilla Center creato per dare voce alle migliori idee sul tema dell’alimentazione sostenibile. Nella giornata conclusiva del Forum, verrà selezionata l’idea vincitrice che permetterà all’autore di partecipare, nel 2013, ad un progetto di studio del Barilla Center for Food and Nutrition in una delle quattro aree di attività: Food for sustainable growth, Food for all, Food for health and Food for culture.I lavori del Forum si articoleranno su due giornate con l’alternanza di due sessioni plenarie con workshop tematici di approfondimento. L’evento, come sempre aperto al pubblico, ha ottenuto il patrocinio della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Ambiente, della Provincia di Milano. Tutte le attività del BCFN possono essere seguite online, collegandosi al sito www.barillacfn.comIl Barilla Center for Food & Nutrition è un centro di pensiero e proposte dall’approccio multidisciplinare che affronta il mondo della nutrizione e dell’alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche ad esso correlate: economia, medicina, nutrizione, sociologia, ambiente.
Organismo garante dei lavori del Barilla Center for Food & Nutrition è l’Advisory Board, composto da: Barbara Buchner, Direttrice del Climate Policy Initiative di Venezia, Ellen Gustafson, esperta alimentazione sostenibile, Claude Fischler, sociologo, John Reilly, economista, Gabriele Riccardi, endocrinologo, Camillo Ricordi, scienziato Università di Miami, Umberto Veronesi, oncologo. Mario Monti è stato membro dell’Advisory Board fino al novembre 2011.I PARADOSSI DEL NOSTRO PIANETAEccesso di cibo o accesso al cibo? Tra i Paradossi in gioco, la sproporzione tra quanti non hanno cibo sufficiente per sopravvivere e quanti invece sono ipernutriti suscita uno degli allarmi maggiori. Accanto all’emergenza etica che impone la ricerca di soluzioni in grado di sconfiggere la fame, vi è un crescente allarme legato all’impatto sociale ed economico di sovrappeso e obesità, che già oggi presenta costi non sostenibili: 227 miliardi di dollari all’anno negli USA (tra il 5 e il 10% della spesa sanitaria totale) e 236 miliardi di euro in Europa (l’8% della spesa sanitaria totale). In Italia, dove è obeso il 10% della popolazione (ma è sovrappeso il 45,2%), la spesa supera i 22 miliardi di euro (quasi il 7% della spesa sanitaria totale). Come potranno essere conciliate le esigenze sostenibilità sociale, economica ed ambientale nel prossimo futuro?Alimentare le persone o le automobili? L’emergenza cibo è influenzata anche dal crescere dell’utilizzo di biocarburanti. Se, da un lato, sono  sempre più diffusi per le loro basse emissioni inquinanti, la loro produzione, tuttavia, presenta il conto su un altro fronte: una quota sempre maggiore di terreni agricoli, infatti, è dedicata alla produzione di mais da destinare a questo scopo;  un utilizzo improprio delle risorse della terra che mette in concorrenza il cibo con i carburanti.Malnutrizione o spreco alimentare? Ogni anno, nel nostro pianeta, 1,3 miliardi di tonnellate di cibo perfettamente commestibile vengono sprecati, tra perdite alimentari che avvengono lungo la filiera, scarti di produzione e spreco domestico. Solo i Paesi industrializzati buttano 222 milioni di tonnellate di cibo all’anno, che sarebbero sufficienti a sfamare l’Africa Sub Sahariana. Allo stesso tempo, oltre 860 milioni di persone non hanno sufficienti risorse alimentari.

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